Benvenuta nel mio mondo creativo

Ciao, sono Mariangela


Sono una crafter e coach creativa per donne creative che vogliono trovare o ritrovare la propria creatività, sviluppare i propri talenti e trovare la strada migliore per realizzare i propri obiettivi. Lo faccio usando un mix di manualità e coaching attraverso varie tecniche.
Grazie ai miei multipoteri ti aiuto a fare ordine nella tua vita e nel tuo BIZ per raggiungere la vita che desideri.

scopri di più su di me
Le ultime cose che ho scritto

18 settembre 2019

Come organizzo il mese con il Bullet Journal

Come organizzo il mese con il Bullet Journal

18 settembre 2019





Chi si approccia per la prima volta al sistema del Bullet Journal si aspetta di dover riempire le pagine con chissà quali schemi e disegni. In rete ci fanno vedere spesso e volentieri il lato più artistico del metodo che non ha nulla ha che fare con l'obiettivo che si prefigge il suo ideatore e cioè quello di aiutarci ad essere più organizzate e migliorare la nostra produttività.

Se mi segui da un po' sai che il mio Bullet Journal  è abbastanza minimalista. Non mi piace avere un'agenda super decorata e colorata e tanto meno ho tempo da dedicare a farci i fiorellini usandolo come strumento di gestione di lavoro e vita. Le cose importanti sono altre, giusto?

In questo post voglio mostrarti un po' più da vicino come organizzo il mio mese nell'agenda, le sezioni che non mancano mai e alcune indicazioni su come usarle per farti vedere che  è possibile ottenere delle pagine utili anche usando pochi elementi grafici e soprattutto mettendoci solo ciò che serve.


Com'è organizzato il mio mese con il Bullet Journal


Cover del mese


La cover è l'unica pagina a cui dedico sempre una decorazione un po' particolare. Non è obbligatorio farla e men che meno decorarla. Per me è un momento in cui mi dedico mentalmente alla preparazione di un nuovo mese. Prendendomi il tempo per farla un po' più carina delle altre mi aiuta a prendermi il tempo necessario per ritagliarmi dello spazio tutto per me e per ciò che mi piace fare (come disegnare) e di solito lo uso per realizzare il setup di tutto il mese così da averlo pronto.
Rispetto a tutto il resto delle pagine qui spazio con colori, strumenti e materiali diversi. Mi piace sperimentare, creare, tagliare ed incollare per trasformare la pagina del mese in qualcosa di bello per gli occhi.

come-organizzare-il-mese-con-il-bullet-cover



Future Log


Dopo due anni di utilizzo del metodo del Bullet Journal e sperimentato diverse soluzioni di organizzazione delle pagine ho trovato utile inserire il "calendario del mese futuro" per ogni mese: questo mi permette di:

  • segnare subito gli appuntamenti/eventi/impegni al volo anche se non ho ancora realizzato le pagine dedicate al calendario settimanale
  • avere una vista rapida del mese e delle giornate in cui sono già occupata e sulle quali non posso caricarmi ulteriormente
  • mi aiuta a distribuire meglio gli impegni sul mese

come-organizzare-il-mese-con-il-bullet-futurlog

Calendario mensile


Nella mia agenda non manca mai la vista del mese completa. Da ben 3 anni la realizzo sempre alla stessa maniera (con leggere varianti) e la trovo talmente utile che non l'ho ancora cambiata!
Non faccio altro che realizzare una tabella a caselle come un vero e proprio calendario con indicazione dei giorni e numeri della settimana.
Questo tipo di vista io personalmente lo uso quasi esclusivamente per inserire:

  • date ed eventi importanti (Festività)
  • compleanni
  • anniversari
  • programmazione dei post del blog
  • piano di lancio dei servizi
  • cose di lavoro

Di recente ho aggiunto una parte dedicata agli obiettivi del mese e gli eventi più importanti in cui posso segnare delle brevi note.

come-organizzare-il-mese-con-il-bullet-monthly



Calendario settimanale


Io amo cambiare e trovare sempre nuove e migliori soluzioni, perciò non uso quasi mai la stessa impostazione per il calendario settimanale. Quando trovo anche solo un elemento che mi piace allora lo uso anche il mese successivo e vedo come mi trovo. Se però alla fine non mi soddisfa, ci impiego troppo tempo o ne trovo uno migliore, cambio.
Le pagine hanno sempre un'impostazione di base comune e contengono:


  • un piccolo calendario mensile con giorni e numeri
  • i giorni della settimana
  • spazio per note e programmazione del lavoro
  • spazio vuoto per annotazioni, frasi, appunti, disegnini, adesivi


Io personalmente precompilo tutto il mese per avere già le settimane pronte, anche se il metodo ufficiale consiglia di compilare le pagine giorno per giorno. Qui, secondo me, dipende da come si usa l'agenda, a cosa ci serve l'agenda e cosa ne dobbiamo fare, oltre al tempo che abbiamo e possiamo dedicare alla pianificazione.
La cosa bella del sistema del Bullet Journal è che non ci sono regole fisse ma ognuno trova il suo metodo e ciò che è più in linea con le proprie necessità. Quindi, se sei all'inizio, non preoccuparti di sbagliare perchè non esiste nessuno sbaglio, prova a trovare la soluzione migliore per te.
A me piace usare pochi colori, a volte ci metto washitape, applicazioni di carta e cartoncino. Il tutto però è sempre dettato dalla mia ispirazione e creatività e soprattutto dal mio tempo!

come-organizzare-il-mese-con-il-bullet-weeklylog


Mood Tracker


Io non monitoro un sacco di cose, cerco di selezionarne il minor numero possibile per poterci poi star dietro.
Alla fine del mese dedico un'interna pagina al tracciamento dell'umore, a come mi sento ogni singolo giorno. Da poco ho introdotto anche il monitoraggio delle fasi lunari e del tempo meteorologico. Nemmeno qui c'è una regola fissa. Devi capire prima di tutto che cosa vuoi monitorare e perchè lo vuoi fare? quali risultati ti servono alla fine? che cosa ne vuoi trarre?
Io per esempio ho notato che anche l'andamento del mio umore è abbastanza costante, non ci sono picchi altalenanti di bassi o alti e se ci sono c'è sempre un motivo specifico, una giornata davvero storta. Questo me la dice lunga sul mio temperamento e sul mio carattere.

come-organizzare-il-mese-con-il-bullet-tracker


Pagina della Gratitudine


Da più di un anno, non in maniera costante ma sempre presente, coltivo una pagina della gratitudine. Prima avevo un quaderno apposito poi, con la scoperta del BuJo l'ho trasferita lì dentro.
La mia pagina come vedi è davvero molto minimal  e semplice: c'è il titolo della pagina e il mese di riferimento.
Da qualche mese, per mancanza di tempo da dedicare al journaling e a questa attività ma non volendoci rinunciare, ho deciso di ridurre la gratitudine giornaliera ad una sola cosa, prima lo facevo con tre cose.
Come vedi anche qui, in base alle mie necessità, ho adattato il metodo senza necessariamente rinunciare ad una parte importante per me.

come-organizzare-il-mese-con-il-bullet-gratitude




Naturalmente questo è il mio sistema di organizzazione del mese, ognuno deve sentirsi libero di farlo rispecchiando le proprie esigenze. 
Spero di averti dato qualche spunto utile per realizzare le pagine del tuo Bullet Journal.


Pinna e condividi il post ♥

come-organizzare-il-mese-con-il-bullet

11 settembre 2019

Bullet Journal: l'inventario mentale per mettere in ordine i pensieri

Bullet Journal: l'inventario mentale per mettere in ordine i pensieri

11 settembre 2019

inventario-mentale-ordinare-i-pensieri-BuJo




Per iniziare ad usare il metodo del Bullet Journal ti bastano un'agenda e una penna. Come mai allora molte persone si bloccano davanti alle pagine bianche e collezionano mille quaderni prima di fare il primo segno?

Il metodo del BuJo consente di essere più consapevoli rispetto a come investiamo il nostro tempo e le nostre energie, ovvero le risorse più importanti che abbiamo.

Quando ci troviamo davanti al nostro primo taccuino però risulta difficile capire esattamente per cosa lo stiamo usando e come lo dobbiamo usare.

Decidere è una fatica e, in un'era in cui le informazioni sono ovunque  e alla portata di tutti, diventa difficile focalizzare la nostra attenzione sulle cose davvero importanti.
Prendere decisioni richiede uno sforzo e la concentrazione richiede energia. Più decisioni prendiamo più difficile diventa scegliere bene. Le scelta ci affaticano e influenzano la nostra visioni di ciò che è importante e vitale nella nostra vita.

Invece di essere proattivi nel fissare le priorità  molte persone si lasciano trasportare dal flusso degli eventi.

Partire dal perchè ti serve un'agenda


Prima di buttarsi e fare acquisti compulsivi e compare ogni agenda che fa brillare i nostri occhi dovremmo riflettere bene su alcune cose.


  • Perchè ti serve un'agenda?
  • A che cosa ti serve l'agenda?
  • Qual è la funzione principale che deve svolgere l'agenda?
  • Che cosa deve contenere l'agenda perchè mi sia utile?


Capire qual è la vera motivazione che ci spinge ad usare un'agenda come supporto per la gestione delle nostre attività è di fondamentale importanza.
Ci sono persone che si trovano benissimo a gestire i loro appuntamenti e tenere traccia delle loro attività attraverso app e strumenti digitali, altre invece hanno bisogno di scrivere per fissare meglio i concetti da ricordare.
Si tratta quindi di trovare prima di tutto il proprio stile di programmazione, il metodo più affine a noi e solamente dopo scegliere lo strumento con cui applicare il metodo.


L'inventario mentale


Carrol, l'ideatore del metodo del Bullet Journal, suggerisce nel suo libro un esercizio molto semplice e utile per iniziare ad usare l'agenda con questo sistema. Si tratta di un  modo per liberare la mente e scaricarla dai pensieri e scrivere è senza dubbio lo strumento per fissare meglio i concetti che ronzano in testa.

A mio parere l'inventario può essere fatto tranquillamente sul Bullet e partire proprio da quella sorta di brainstorming per proseguire poi con la vera e propria pianificazione e progettazione delle pagine interne sulla base di ciò che è emerso.

Per realizzare l'inventario è sufficiente suddividere la pagina in 3 colonne così ordinate:


  • nella prima elenca tute le cose a cui ti stai dedicando in questo periodo
  • nella seconda metti tutte le cose a cui dovresti lavorare
  • nella terza inserisci tutte le cose a cui vorresti lavorare


Per ogni attività segnata in ogni colonna fatti questa domanda:



E' davvero importante per me? 
E' di vitale importanza?


Se la risposta è NO significa che si tratta di un attività che non ha rilevanza in questo momento della tua vita, una distrazione o una cosa che non senti del tutto tua.

Fatta questa selezione rimangono solo 2 tipologie di attività:


  • le nostre responsabilità, ovvero le cose che dobbiamo fare
  • le nostre passioni, ovvero le cose che vogliamo fare


Queste attività sono quelle che Carrol suggerisce di prendere e riportare nel Bullet Journal per partire con la gestione dei propri obiettivi.


inventario-mentale-ordinare-i-pensieri-BuJo

E' il momento di decidere ed agire


Una volta terminato l'inventario mentale, avrai un'idea più chiara su ciò su cui stai investendo tempo ed energia. Ora non ti resta che mettere in atto le decisioni e azioni che meritano di essere prese ed eseguite al fine di raggiungere i tuoi obiettivi.
Tutto quello che viene decretato come distrazione è consigliabile metterlo da parte in quanto interferirà sulle cose più importanti da portare avanti.

Una delle principali caratteristiche del metodo del BuJo è senza dubbio la flessibilità, ma senza la nostra intenzionalità questo sistema non potrà portarci ad essere produttivi ed efficienti nel nostro lavoro.



Pinna e condividi il post ♥


29 maggio 2019

Formazione: come scegliere che corso fare

Formazione: come scegliere che corso fare

29 maggio 2019

formazione-come-scegliere-che-corso-fare


Se anche tu sei come me, un'insaziabile curiosa sempre pronta ad imparare le cose più disparate, sai bene quanto sia importante selezionare i corsi da fare. Scegliere la formazione più affidabile e che risponda davvero alle nostre esigenze non è affatto una cosa facile e scontata.

Oggi con Internet la formazione è a portata di mano. In rete ci sono un'infinità di corsi di ogni genere e l’imbarazzo della scelta: dal benessere allo yoga, dalla cucina alla crescita personale, dal giardinaggio al marketing. E' proprio per questo motivo che spesso ci troviamo di fronte a grossi dubbi sulla scelta del corso migliore da seguire.

Come facciamo a scegliere la formazione giusta?


In questo post ti elenco una serie di aspetti da tenere presente se devi scegliere un corso di formazione e troverai le principali esperienze nella selezione del mio percorso formativo. Da brava multipotenziale faccio ancora un sacco di corsi e sempre li farò, ma ho imparato a fare delle scelte con più consapevolezza.


Definisci un budget per la tua formazione


Io parto da un concetto molto chiaro di formazione: per me la formazione è un investimento. Si tratta di un investimento in termini di denaro e di tempo. Quante volte scarichiamo contenuti gratuiti, pacchetti bundle, manuali, video, webinar interessanti e ci ripromettiamo di andare a rileggere i materiali, fare gli esercizi, rivedere o riascoltare le registrazioni? Io sono la prima a farlo!
Definire un budget annuale ti permette di stabilire a priori che la tua formazione futura deve avere un certo tipo di valore e deve concentrarsi su qualcosa di specifico. Scegli un argomento in particolare sul quale vuoi lavorare e concentrati a portare a termine quel percorso. Sapere quali sono le competenze che ti mancano o quelle che devi implementare ti aiutano ad essere più competitiva nel tuo ambito.


Stabilisci di cosa hai bisogno


Ci sono molti modi per imparare e formarsi sullo stesso argomento. Le stesse informazioni puoi trovarle sui libri, seguendo blog di settore, verificando ciò che offrono altre professioniste, partecipando ad eventi nella tua zona, guardandoti i video su YouTube.
Parti dal chiarire il perchè ti serve un nuovo corso, quali competenze hai bisogno di acquisire o quali lacune hai bisogno di dipanare per essere più competente nel tuo lavoro.
Chiediti sempre qual è l'obiettivo finale della tua formazione e valuta quali sono gli aspetti del corso che hanno un valore aggiunto, se c'è qualcosa che non trovi da nessun'altra parte, se il programma proposto risponde alle tue aspettative.
La domanda che devi farti è: cosa mi aspetto e cosa cerco?


Corso in aula o corso online?


Questo è un grande dilemma, ma anche qui ci sono degli aspetti di cui tener conto per la scelta. Ci sono dei corsi che possono essere tranquillamente svolti online senza alcuna perdita di esperienza sul campo, altri invece nei quali la parte pratica diventa fondamentale per apprendere una nuova tecnica.
Considera i tuoi tempi e i tuoi stili di apprendimento nella scelta della metodologia di formazione.
Se vuoi imparare a riconoscere le piante spontanee della tua zona puoi tranquillamente formati con un corso online, ma l'esperienza che puoi fare sul campo toccando e osservando dal vivo i fiori indubbiamente è tutta un'altra cosa. Se invece conosci abbastanza bene le piante e ti serve solo integrare una parte più tecnica, con nozioni di storia, raccolta e impieghi, forse anche un corso online ti è sufficiente.
I corsi on line sono fruibili in autonomia. E' un metodo comodo e pratico per chi non può spostarsi, non ha disponibilità di orari o ha famiglia. Puoi svolgere gli esercizi da solo, avere un confronto diretto con l'insegnate o con gli altri partecipanti partecipando a webinar dedicati.
I corsi in aula sono più impegnativi ma sono anche quelli che regalano sempre una grande esperienza sensoriale: l'energia che si coglie attraverso tutti i sensi rende il corso più completo. L'apprendimento è aumentato dalla fisicità, dalla presenza di altre persone, dal confronto con altre storie.


Scegli il tuo insegnante


Quando se attratta da un corso o dal suo programma è importante valutare chi è il formatore del corso. La persona che terrà la formazione è autorevole nel suo ambito? Ti ispira fiducia ed è piacevole? Ciò che propone con il suo lavoro è in linea con le tue convinzioni e il tuo pensiero?
La formazione, che sia in aula oppure online, è fatta di relazione tra persone e se c'è una cosa che ho imparato negli ultimi anni è proprio che si può creare una forte rete anche attraverso dei corsi. Partecipare ad un corso diventa molto di più di un mero inghiottire termini e strumenti ma si trasforma in un'opportunità di crescita personale avvalorata dalle esperienze di vissuto degli altri partecipanti e di chi tiene le lezioni.
Se conosci persone che hanno già partecipato ai corsi che ti interessano pupi chiedere dei feedback e delle recensioni per capire questi aspetti e valutare se l'insegnante può rispondere alle aspettative che hai sulla gestione dell'aula.


La formazione non è mai risolutiva


Formarsi significa apprendere concetti, metodologie, strumenti e abilità nel fare, stimolare cambiamenti in sintonia con i propri valori e con il sistema lavorativo di cui facciamo parte. La formazione non può essere quindi risolutiva ma deve essere una formazione continua capace di stimolare la nostra creatività a trovare nuove prospettive e aggiornare le nostre competenze in riferimento al mercato del momento.
Diffida dai corsi che ti svelano la maniera risolutiva di imparare qualcosa o che ti offrono l’unico metodo infallibile per avere successo. Le persone cambiano, il mondo si trasforma, gli strumenti si evolvono.
La formazione è un arricchimento del nostro bagaglio non è la meta finale del nostro viaggio.


Come diceva Darwin
in un sistema in evoluzione non sopravvive la specie più forte, ma quella capace di adattarsi al cambiamento

Pinna e condividi il post 

come-scegliere-che-corso-fare

22 maggio 2019

Come stabilire le priorità e aumentare la produttività

Come stabilire le priorità e aumentare la produttività

22 maggio 2019


stabilire-priorità-aumentare-produttività

Imparare a stabilire le giuste priorità per far in modo che le giornate siano produttive e non una corsa inutile contro il tempo è uno dei grossi problemi della nostra quotidianità. In un mondo in cui tutto scorre veloce e siamo di continuo bersagliati da millemila cose da fare diventa indispensabile capire quali sono davvero le cose che contano per noi da essere fatte.

Nella gestione del nostro tempo dobbiamo valutare ciò che è davvero importante, le nostre priorità, appunto. Ognuno di noi stabilisce quali sono le attività importanti e urgenti nella proprio vita e nel proprio lavoro. I valori individuali e la nostra vita determinano l'importanza degli eventi e pertanto la classificazione delle priorità.


Come stabilire le priorità?


Ecco alcuni suggerimenti e strumenti per identificare le priorità e aumentare la produttività.


Avere ben chiaro l'obiettivo


La prima cosa da fare è avere una visione chiara di dove vogliamo andare. Solo così possiamo capire quali passi compiere per arrivarci senza perdere tempo ed energie inutilmente. Definisci gli obiettivi a lungo, medio e breve tempo che siano realizzabili. Se gli obiettivi sono complessi suddividili in micro obiettivi. L'obiettivo diventa il risultato che si vuol ottenere


Ordinare la to-do-list


Mettere in ordine la lista di cose da fare potrebbe sembrare un gesto banale ma se non diamo il giusto peso alle cose che dobbiamo fare ci ritroviamo ad aver depennato solamente una piccola parte dei nostri compiti, arrabbiandoci e avvilendoci per non essere riuscite a portarne a termine una buona parte.
Parti dai compiti più difficili e complessi: mettendo i task più impegnativi all'inizio della giornata quando abbiamo la mente più fresca e un maggior carico di energia.


Focalizzarsi su poche cose alla volta


Una volta definito l'obiettivo abbiamo una sorta di guida da seguire, una direzione precisa su dove andare. Concentrarsi su poche cose alla volta permette di ottimizzare il nostro tempo e le nostre energie in funzione del nostro obiettivo, raggiungendo più facilmente ciò che ci eravamo prefissati.
Nella to-do-list giornaliera inserisci 3 attività principali da eseguire. Indubbiamente in una giornata avrai molte più cose da fare, ma selezionarne poche ti permette di non perdere il focus e concentrarti meglio sulla realizzazione di quelle attività che hai definito come importanti.
Avere una lista con pochi compiti ma importanti ti permette di arrivare a fine giornata soddisfatta per ciò che sei riuscita a concludere e con meno stress per aver portato a termine tutto quello che ti eri prefissata.


La matrice di Eisenhower


La matrice di Eisenhower è uno strumento semplice che ci aiuta a suddividere i nostri compiti organizzandoli secondo due parametri importanti: importanza e urgenza.

Quadrante rosso: comprende gli impegni importanti e urgenti. Rientrano qui tutte le attività che dobbiamo assolutamente portare a termine e che hanno una scadenza ben precisa. I compiti che rientrano in questo quadrante sono di solito quelli che ci causano un maggior stato di stress in quanto sappiamo di doverli eseguire e abbiamo poco tempo.
Essere carenti in questo quadrante significa non essere ben organizzati.

Quadrante verde: comprende gli impegni importanti ma non urgenti. Rientrano in questo quadrante le attività che possono essere pianificate perchè non urgenti. Le attività importanti ma che non hanno la caratteristica di essere urgenti sono quelle che vengono rimandate, finendo per essere dimenticate e procrastinate fino all'ultimo e andando a finire nel quadrante rosso e aumentare il livello di stress.
Questo quadrante ci aiuta a pianificare e organizzare i nostri compiti per evitare di intervenire solo quanto l'attività diventa importante e urgente passando nel quadrante rosso.

Quadrante giallo: comprende gli impegni non importanti ma urgenti. Rientrano in questo quadrante tutte quelle piccole attività che affollano la nostra giornata perchè sono cose da fare ma non sono così importanti. Le persone disorganizzate dedicano ampi spazi temporali a reagire a cose urgenti pensando che siano importanti.

Quando quest'area risulta troppo affollata è il caso di imparare a dire No e di considerare l'idea di delegare qualche compito che dovrà essere presidiato o controllato per la sua urgenza.


Quadrante blu: comprende gli impegni non urgenti e non importanti. Rientrano in questo quadrante tutte quelle attività più piacevoli, inutili ma motivanti come ad esempio i social network o lavori che potrebbero essere delegati a persone competenti.
In questo riquadro ci mettiamo anche quelle attività che ci fanno perdere tempo rispetto ai compiti più importanti.

matrice-Eisenhower-stabilire-priorità


Da questa matrice si può dedurre che se vogliamo vivere in una condizione di poco stress e aumentare la nostra produttività dobbiamo fare in modo che tutte le attività importanti rimangano nel quadrante verde, cioè non farle mai diventare urgenti.


Pianificando anticipatamente il tuo lavoro tenendo presente questi consigli ti consentirà di aumentare la tua produttività, ridurre lo stress stress, e avere più tempo libero da dedicare alla tua famiglia, alle tue passioni e alle cose che ti piace fare.


Pinna e condividi il post 

come-stabilire-le-priorità



15 maggio 2019

Il successo è una questione di mindset

Il successo è una questione di mindset

15 maggio 2019

il-successo-questione-di-mindset


Cos'è per te il successo?


Il successo, a prescindere dagli obiettivi e scopi personali, è sempre una questione di mentalità.


La mentalità gioca un ruolo importante in molti contesti, sia nella vita privata che nel lavoro. Spesso guardiamo il successo degli altri e pensiamo che per noi sia pura utopia, che sia una condizione troppo lontana o addirittura irraggiungibile.



L’importanza del “come”



Quando osserviamo il successo degli altri di solito ci fermiamo ad analizzare lo stadio finale raggiunto, senza soffermarci a riflettere sul come quel risultato sia stato conquistato ed abbia portato al successo.


Ogni volta che affrontiamo una situazione difficile, un periodo nero o quando le cose non sembrano andare per il verso giusto dovremmo prima di tutto fermarci e pensare: quanto di quello che sta succedendo è davvero frutto delle condizioni esterne o quanto è la mia mentalità a farmelo credere?
Quando credi di non poter avere successo del tuo piccolo Business perchè abiti in un piccolo paesino sperduto o le persone attorno a te non ti supportano abbastanza, chiediti se sono davvero queste le motivazioni che possono determinare i tuoi successi.
Credere in se stessi è uno dei mattoni più importanti nella costruzione di ogni impresa di successo.
- Lydia Maria Child -
Ciò che siamo e i risultati che raggiungiamo non sono solo frutto dei nostri talenti e abilità ma è l'approccio che abbiamo nei confronti dei nostri obiettivi a permetterci di avere il successo che vogliamo.
La nostra forma mentis con cui osserviamo il mondo è l'insieme delle nostre attitudini, la nostra visione, le nostre qualità, i nostri punti di forza e debolezza. Ciò non significa che siano caratteri ereditari e immutabili. Infatti nel corso del tempo e con le nostre esperienze possiamo modificare il nostro atteggiamento, sviluppando determinate qualità e soprattutto cogliere le difficoltà come momenti di opportunità trovando il modo per superarle.
Il cambiamento avviene prima di tutto da noi e dentro di noi. Attivando un cambiamento generiamo degli impatti positivi anche sugli altri e su tutto ciò che gravita attorno a noi.


Una questione di mindset



Il mindset è quell’insieme di convizioni, pensieri, condizionamenti e credenze che la nostra mente ha assimilato durante la vita. Questo atteggiamento mentale e abituale caratterizza le nostre modalità a reagire e agire in determinate circostanze. In un certo senso possiamo definire il mindset come il nostro comportamento abituale di fronte alle situazioni che ci si pongono davanti a noi.
Hai presente quando una persona è convinta di non saper disegnare, le dai un foglio per farlo ma si tira indietro e non ci prova nemmeno? Questa modalità è frutto di una bassa autostima e del fatto che la persona ha paura di sbagliare.
Conoscere se stessi significa conoscere i propri limiti, le paure e le proprie difficoltà, accettarle e fare un passo avanti verso il superamento di quegli stessi limiti. La maggior parte delle volte i nostri limiti sono dati dalle nostre paure e la credenza che gli ostacoli siano impossibili da superare.


Farsi carico della responsabilità di scegliere la vita che vogliamo vivere significa scegliere quello che possiamo fare, o non fare, per modificare il nostro status e raggiungere i nostri obiettivi. La scelta è solo nostra e di nessun altro.


Il successo non si raggiunge mai in breve tempo, ci vuole impegno, costanza e soprattutto bisogna mettersi in azione. Agire è senza ombra di dubbio il miglior atto pratico che possiamo fare per arrivare ad ottenere un risultato.


Partendo dal fatto che ad ogni problema esiste una soluzione a volte è necessario avere il metodo giusto per affrontarli, buone competenze e affidarsi a chi ci è già passato prima di noi e può aiutarci con consigli pratici ad avere il nostro successo.


Per poter avere successo personale o professionale è importante far interagire l'aspetto mentale a quello pratico. Senza la teoria non si può mettere in pratica e la pratica è il modo migliore per fissare i concetti appresi e tradurre in azioni reali le proprie intenzioni. Quindi è necessario:


  • creare un mindset di base che miri al successo
  • avere costanza, impegno e determinazione personale nel tempo
  • agire e mettere in pratica gli strumenti acquisiti


Come non esiste un'unica soluzione non esiste una sola via per il successo. In base alle situazioni, alle nostre condizioni e al contesto bisognerà modellare energie e strategie adatte allo scopo. Il mindset è un processo in continua evoluzione, non è statico ma è dinamico, e cambia con il cambiare di noi e dei nostri cicli di vita.
Con impegno e determinazione possiamo raggiungere successi inaspettati. L’importante è muoversi in quella direzione e non rimanere ad aspettare che il successo si applichi da solo.


Pinna e condividi il post 

successo-questione-di-mindset

17 aprile 2019

Come fare delle tag divisorie segna pagina per l'agenda

Come fare delle tag divisorie segna pagina per l'agenda

17 aprile 2019

tag-divisori-segnapagina-per-agenda-diy


I notebook usati per il Bullet Journal sono molto minimali  e spesso non hanno quella dotazione classica delle agende a cui siamo abituati. Quando però dobbiamo tenere in ordine il contenuto, individuare con facilità ciò che cerchiamo e far in modo di non perdere tempo a cercare le informazioni che ci servono diventa indispensabile adottare alcuni sistemi pratici che ci aiutino nell'organizzazione del nostro BuJo.
Dopo il porta penne un'altra cosa utilissima in un'agenda sono le tag divisorie o segna pagina, quei piccoli talloncini che dividono le varie sezioni e che ci permettono di arrivare subito nel punto giusto. Solitamente vengono collocate sul lato lungo dell'agenda ma alcune volte le troviamo anche in testa, sul lato corto; ciò dipende dall'uso che ne vogliamo fare e la comodità.

Io avevo bisogno di dividere delle sezioni particolari del mio BuJo come il tracker delle spese che compilo ogni volta che devo appuntare entrare e uscite di qualsiasi genere. I soli nastri segna pagina , che nel Leuchtturm1917 sono ben due, non mi bastavano e volevo avere una gestione diversa dei vari settori. Nel mio caso ho preferito inserire le tag divisorie in testa all'agenda perchè mi viene più semplice consultare e aprire le varie sezioni.

Sono molto semplici da fare e puoi usare la carta con la fantasia che più ti piace oppure farne una diversa dall'altra. Ti lascio il tutorial per realizzare le tue tag divisorie personalizzare e organizzare al meglio la tua agenda. E più sotto trovi anche un regalino ;)


Occorrente




tag-divisori-segnapagina-per-agenda-diy



Come fare



  • taglia una striscia di cartoncino larga 3 cm e lunga 20 cm. Potresti usare anche dei ritagli di carta avanzata e variare le misure a piacere, non ci sono regole fisse.


tag-divisori-segnapagina-per-agenda-diy


  • con l'aiuto della Punch Board e la stecca segna la metà della larghezza della striscia e piegala in due.

tag-divisori-segnapagina-per-agenda-diy

  • con la matita fai un segno a 4 cm di larghezza sul lato lungo dal lato aperto.
tag-divisori-segnapagina-per-agenda-diy

  • inserisci la striscia di cartoncino nel punch della tavoletta nel verso della piega, posizionando il segno a matita in corrispondenza del centro del taglio, dalla parte dove crea l'angolo arrotondato. Fustella in questo modo tutta la striscia.

tag-divisori-segnapagina-per-agenda-diy


  • Ritaglia con la forbice le varie tag che sin sono venute a creare in corrispondenza dell'avvallamento che si è formato per dividerle.
tag-divisori-segnapagina-per-agenda-diy


  • Ora con un po' di colla posiziona le tag divisorie all'interno della tua agenda facendole sporgere quanto basta per non piegarsi o dare fastidio quando la riponi. Puoi incollarle nel lato più corto o più lungo come preferisci. Per individuare meglio tutte le sezioni divise puoi scrivere sulle tag a penna il contenuto.
tag-divisori-segnapagina-per-agenda-diy


Non avevamo parlato di regalini? Certo! Eccolo qua. E' una pagina intera di Tag divisorie già pronte da stampare, ritagliare e incollare nella tua agenda con diverse fantasie.
Clicca qui sotto per scaricarlo.








Pinna e condividi il post 

tag-divisori-segnapagina-per-agenda-diy

10 aprile 2019

Come ritrovare la motivazione

Come ritrovare la motivazione

10 aprile 2019

come-ritrovare-la-motivazione


Quante volte hai iniziato un progetto tutta elettrizzata ed entusiasta ma a distanza di poco tempo hai perso quella carica iniziale per andare avanti?

Tranquilla, è normale e capita a tutti!
Il problema principale della mancanza di motivazione è che perdiamo di vista il nostro obiettivo, spostiamo il focus su qualcos'altro e lasciamo che la routine e la quotidianità interferiscano con la nostra voglia di procedere.

Uno degli effetti indesiderati di questa situazione è il sentirsi in colpa per non essersi messi all'opera, per aver procrastinato le cose da fare, per non essere riuscite a portare a termine i propri compiti.


Ma cosa fare quando la motivazione viene a mancare?

La motivazione è la spinta interiore che ci induce a impegnare tempo ed energie in quello che è il nostro obiettivo. E' uno stimolo che sostiene il nostro desiderio di portare a conclusione quello che abbiamo iniziato e ci riempiva di entusiasmo. Alimenta il nostro impegno e la nostra costanza per la realizzazione dei nostri progetti.
La motivazione è la molla interiore che ci porta a compiere determinate azioni per raggiungere i nostri obiettivi

Ecco alcuni consigli per ri-trovare la motivazione

1. Trova lo scopo della vita

Uno degli aspetti base della nostra realizzazione personale è sapere qual è lo scopo della nostra vita. Dobbiamo sapere chi siamo e cosa vogliamo per capire quale direzione dobbiamo prendere per costruire la vita che desideriamo. Non è una cosa facile, siamo tutti in cammino alla ricerca del nostro scopo, ma una volta diventati consapevoli di chi vogliamo essere tutto ci sembra più nitido e il desiderio di raggiungere l'obiettivo si materializza dentro di noi.


2. Avere degli obiettivi ambiziosi

Avere un obiettivo, piccolo o grande che sia, è strettamente collegato al fatto di avere uno scopo nella vita. Essere consapevoli di ciò che si vuole ottenere ci permette di avere delle idee chiare in testa e definire il nostro piano d'azione per ottenere ciò che desideriamo. Rimanere focalizzata sui tuoi obiettivi ti costringe a pensare al miglior modo per realizzarli.


3. Procedi a piccoli passi

Nell'era del "tutto e subito" siamo portati a volere che le cose accadano da oggi a domani. Partendo dal fatto che non tutti siamo uguali e non tutti abbiamo le stesse doti, possiamo dire che tutti abbiamo i nostri tempi, e perciò il tempo che ci metti a realizzare il tuo obiettivo dipende solo dal Tuo tempo personale che investi in quello in cui credi. Procedere a piccoli passi innanzitutto ti permette di vivere una vita con meno stress, ti aiuta a godere del viaggio e non solo del risultato finale e consente di conoscerti più a fondo cambiando le carte in tavola qualora qualcosa non funzionasse o gli eventi della vita ti mettessero davanti spiacevoli imprevisti.


4. Cambia prospettiva

Molto spesso siamo così tanto immersi nei nostri progetti che perdiamo l'orientamento e non sappiamo più cosa vogliamo e cosa dobbiamo fare. Hai presente quanto guardi e riguardi il testo del tuo ultimo post e ti sembra perfetto, lo pubblichi e solo dopo ti accorgi di quei maledetti refusi? Ecco, rivedere continuamente il proprio lavoro può portare a non vederlo più come era all'inizio. In questi casi bisogna prenderne le distanze per un po' di tempo: concedersi della pause, far controllare il lavoro da occhi esterni, provare a cambiare il nostro punto di vista nei confronti del nostro operato.


5. Crea le tue sfide

Ogni volta che superi una sfida personale, anche piccola il tuo potere interiore vine rafforzato e la tua autostima aumenta. Affrontare le piccole sfide nel quotidiano ci aiuta ad allenare il nostro problem solving, accresce la fiducia in noi stesse di riuscire facendoci sentire più motivate a perseguire i nostri obiettivi.


6. Muoviti

Se c'è una cosa che ho imparato negli ultimi anni è che il nostro corpo è quello che ci supporta ogni giorni in tutto quello che facciamo. E' nostro compito mantenerlo in salute per vivere la vita che vogliamo. Non è necessario praticare sport, io non sono per nulla sportiva, ma è sufficiente tenere attivo il nostro fisico con un movimento quotidiano come una camminata o degli allenamenti in palestra, una corsa oppure dello yoga. L'esercizio fisico stimola le endorfine, le molecole del benessere, dandoci quella sensazione di piacere e appagamento. Quando ti manca la motivazione esci di casa e muovi il tuo corpo!


7. Ama ciò che fai


Quando la motivazione è in caduta libera o si è arrestata è bene farsi una semplice domanda: perchè faccio quello che faccio? Qual è il motivo per cui ho iniziato questa avventura?
Ripercorri le emozioni e le sensazioni che provavi quanto hai iniziato e l'entusiasmo viaggiava a mille all'ora e ricerca il sapore di quei stati d'animo. Se i motivi sono abbastanza forti la motivazione si risveglierà e ti sentirai di nuovo spinta dal desiderio di continuare a rimetterti in carreggiata. Datti un motivo valido, MotivaTI!
Uno degli strumenti più potenti per fare questo esercizio è la visualizzazione attraverso la Visual Board.


8. Cerca dei "motivatori"

Questo consiglio potrà sembrarti un po' strano ma può esserti di grande aiuto. Hai presente quella sensazione di invincibilità e di coraggio che ti sale dopo aver visto un film travolgente o letto un libro entusiasmante in cui ti sei immedesimata fino all'ultimo secondo? Ecco, prova a cercare film, video, libri, TEDtalk che ti infondino la carica giusta di ottimismo e facciano leva sulle tue emozioni riportandoti a galla la motivazione che hai perso. Nelle storie degli altri possiamo trovare spunti utili e interessanti che possono contribuire a fare quel piccolo cambiamento di visione di cui abbiamo bisogno così da innescare la giusta marcia che ci farà muovere.


Le persone che riescono a raggiungere i propri obiettivi e i propri sogni sono coloro che con costanza e perseveranza portano avanti ogni giorno, poco alla volta, le ragioni per fare ciò che fanno. Queste persone hanno una grande motivazione che le spinge a continuare il loro cammino.



Pinna e condividi il post 



03 aprile 2019

I principi base del Bullet Journal

I principi base del Bullet Journal

03 aprile 2019



Ti ho presentato il metodo del Bullet Journal elencandoti quali sono le caratteristiche più tecniche e i materiali con cui partire. In questo post ti racconto un po' meglio lo scopo del sistema del BuJo.

L'organizzazione è solo l'aspetto più visibile del complesso sistema di pianificazione dentro al quale si trova qualcosa di più complesso e rilevante.

Il metodo del BuJo ci aiuta a capire meglio come investiamo il nostro tempo e le nostre energie, le due risorse più importanti della nostra vita.

Il sistema del Bullet Journal si basa su tre principi fondamentali. Vediamo quali sono.

1# tenere traccia del passato


è da lì che proveniamo, la nostra storia e il nostro "chi ero" sono dietro di noi. Non possiamo rinnegare il nostro passato perchè è quello che ci ha formati e accompagnati nel chi e dove siamo ora. Il passato è importante perchè ci ha insegnato molte cose, positive e negative, ci ha permesso di percorrere un viaggio alla ricerca di noi stessi grazie a tante prove. Ti sei mai girata indietro osservando quanta strada hai fatto? Quanti ostacoli hai superato per diventare quella che sei oggi? Quali scelte hai fatto per arrivare fino a qui?

2# riordinare il presente


tenere in ordine i tasselli che compongono la nostra vita nel quotidiano. Solo lavorando e sistemando al loro posto i nostri sogni, i desideri, i pensieri possiamo capire chi siamo realmente e cosa aspiriamo nel nostro Io più profondo, altrimenti vivremo in una vita caotica e comandata dal caos invece che da noi! Diventa importante ascoltarci di più per sentire la nostra vera vocazione, quello su cui siamo nati per essere su questa Terra, il nostro scopo. Quando sappiamo cosa vogliamo diventa più semplice fare delle scelte perchè motivate dai nostri valori più autentici.

3# progettare il futuro


solo sapendo chi siamo e cosa reputiamo importante per noi possiamo guardare al futuro e avere chiari i nostri veri obiettivi. Molto spesso gli obiettivi che ci poniamo non sono i nostri ma quelli di altri o della società, ci conformiamo per essere uguali agli altri e allo stesso tempo vogliamo essere autentici. Ciò non è possibile. Se vogliamo preseguire i nostri sogni dobbiamo prima di tutto capire bene che strada percorrere e per far questo dobbiamo prima sapere dove vogliamo andare.



Come vedi si tratta di un vero e proprio viaggio che dal passato, attraverso il presente porta al futuro. Non si possono saltare i passaggi, tutto diventa consequenziale: il passato diventa il presente e il presente diventa il futuro che a sua volta poi si trasforma in passato.
Per raggiungere i nostri obiettivi dobbiamo diventare consapevoli che la nostra natura è ciclica, che siamo fatti per nascere, crescere e morire e la vita è una ruota che gira e si rigenera in continuazione. Noi siamo esseri mutevoli che cambiamo e si trasformano nel tempo.



Per affrontare questo viaggio ci sono due elementi fondamentali che fanno parte dell'equipaggio.

La consapevolezza


Viviamo in un'epoca digitale in cui siamo sempre più connessi, la vita scorre molto veloce e siamo costantemente bombardati e stimolati da una miriade di informazioni.
Il Bujo offre un metodo che Carrol nel suo libro definisce "rifugio analogico" nel quale individuare le cose che davvero contano nella nostra vita, le nostre priorità. Il fatto di scrivere a mano, abitudine che stiamo abbandonando sempre più, ci costringe a prendere del tempo, fermarci anche solo un attimo e rimanere nel qui e ora. Questo momento di consapevolezza è importante per riuscire a decifrare i nostri bisogni attuali, quello di cui davvero abbiamo bisogno di sentire e di fare.

l'introspezione


Mettere nero su bianco i propri pensieri prima di tutto conferisce una dimensione ai nostri pensieri che altrimenti scorazzano allegri nella nostra testa e poi ci rende più sicuri di noi stessi perchè affermiamo con mano ciò che desideriamo. Scrivere ci aiuta ad esplorare il nostro potenziale e coltivare un'idea più precisa riguardo la nostra identità, scoprendo giorno per giorno chi siamo e cosa vogliamo.
Fermarsi a scrivere i dettagli che compongono le nostre giornate va oltre la semplice organizzazione, si trasforma nel nostro momento di riflessione giornaliera, quel tempo prezioso che la vita frenetica e moderna ci porta via con la tecnologia ma che diventa fondamentale per la conoscenza di noi stessi, della nostra personalità e della nostra vera natura.



Pinna e condividi il post 

i-principi-del-bullet-journal