Benvenuta nel mio mondo creativo

Ciao, sono Mariangela


Sono una crafter e coach creativa per donne creative che vogliono trovare o ritrovare la propria creatività, sviluppare i propri talenti e trovare la strada migliore per realizzare i propri obiettivi. Lo faccio usando un mix di manualità e coaching attraverso varie tecniche.
Grazie ai miei multipoteri ti aiuto a fare ordine nella tua vita e nel tuo BIZ per raggiungere la vita che desideri.

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16 ottobre 2019

Ispirazione creativa: come usare le carte per stimolare l'intuito e realizzare le idee

Ispirazione creativa: come usare le carte per stimolare l'intuito e realizzare le idee

16 ottobre 2019

carte-anima-libera-Ilaria-Ruggeri


Oggi sono felicissima di ospitare sul mio blog una delle mie speciali amicizie nate in rete. Ilaria Ruggeri è tra le prime professioniste che lavorano online a cui mi sono affidata per alcune consulenze. Poi non l'ho più mollata e ho continuato a seguirla nello sviluppo del suo lavoro perchè riusciva sempre a creare qualcosa di magico e soprattutto utile.

Due anni fa dalle sue mani è uscito un nuovo bellissimo progetto: le carte d'ispirazione Anima Libera. Per spiegarti meglio da dove nasce l'idea di creare un mazzo di carte ce lo spiega direttamente Ilaria dandoci qualche consiglio pratico su come utilizzarle nella nostra attività come strumento creativo.



ilaria-ruggeri-anima-libera
Lei è Ilaria Ruggeri è un'artista visiva e personal Musa.

Negli ultimi 20 anni ho creato il mio approccio unico, mescolando competenze sviluppate dalla mia formazione in ambito artistico, psicologico e olistico.
Sono una persona curiosa, so ascoltare, mi faccio molte domande e adoro ridere.

Nel mio lavoro infatti mescolo arte, psicologia e spiritualità.
Online trovi le mie opere, ma anche i miei servizi. Sono 2 parti importanti di me e ho deciso di non nasconderne nessuna e presentarmi in tutto il mio splendore di multipotenziale.







Cos'è Anima Libera?


Anima Libera è stata prima di tutto il desiderio di prendere un sogno creativo che avevo nel cassetto da molto tempo e dargli finalmente una forma. Da quella spinta è nato così il mazzo di carte intuitive da cui tutto ha avuto inizio, e il corso online abbinato. Negli anni il progetto è poi cresciuto e Anima libera è diventato ora un contenitore di strumenti diversi. Li tiene insieme l’ispirazione iniziale, che è quel modo di essere e vivere espresso proprio dal nome “Anima libera”: un mix di creatività e intuito, profondità e leggerezza, autenticità e positività.




Qual'è l'ingrediente speciale e magico delle carte Anima Libera?


Sono convinta che sia l’approccio completamente intuitivo con cui sono nate e l’energia che hanno in qualche modo assorbito quando le ho create.
Da molti anni avevo il sogno di realizzare un mio mazzo di carte d’ispirazione, ma era solo un’idea vaga nella mia testa, il desiderio che “prima o poi” l’avrei fatto. L’ispirazione è arrivata quando, in un momento di crisi, mi sono chiesta: se dovessi chiudere la mia attività domani, che cosa davvero rimpiangerei di non aver realizzato? Allora ho preso carta e colori e ho iniziato: non avevo pianificato nulla, non c’era uno studio del mercato, una valutazione del target, una strategia di comunicazione o lancio. C’era solo la mia voglia di dare forma a quel desiderio e di tradurre in immagini tanti concetti importanti su cui avevo lavorato negli ultimi anni. Ho iniziato a creare quindi senza schizzi preliminari, bozzetti o idea di cosa sarebbe uscito alla fine. Questo approccio creativo è quello chiamo appunto pittura intuitiva. È stata in un’unica lunga sessione di pittura intuitiva che ho realizzato tutte le 28 carte. Dipingevo in modo veloce e più fluido del solito, e quando ho terminato ero davvero soddisfatta ed emozionata per il risultato.



Perchè usare un mazzo di carte per stimolare la creatività?


Sono convinta che la creatività vada allenata altrimenti si affloscia, come un muscolo. La nostra mente razionale è sempre super tonica, perché siamo abituati a usarla definendo, etichettando, analizzando e giudicando. Questo è di sicuro molto utile alla nostra vita, ma rischiamo di dimenticarci così della mente creativa, di ingabbiarla o schiacciarla! Le carte secondo me sono uno strumento davvero efficace, concreto e molto semplice per frenare un momento la razionalità ed esplorare altri territori. La comodità di poterle tenere in mano, sulla scrivania o in borsa, e di poter con un semplice gesto riattivare la mente creativa è incredibile!



Il potere personale è quello che ci permette di realizzare i nostri desideri e che sta dentro di noi. In che modo le carte Anima Libera ci aiutano a lavorare col nostro intuito?


Sono convinta che l’intuito sia una risorsa che tutti abbiamo, la nostra parte più profonda e saggia, quella che sa e capisce prima che la mente razionale comprenda. Sentirne la voce spesso non è facile, presi come siamo dal chiacchiericcio che abbiamo in testa. Il mazzo Anima libera è un’occasione per zittire la mente razionale e ascoltare cosa succede. Usa le immagini come primo veicolo di dialogo con questa parte profonda, perché sono l’alfabeto della mente creativa e intuitiva. E offre poi parole semplice ma evocative, che stimolano la riflessione e aprono a nuove prospettive. Era importante per me creare uno strumento facile da usare, ma che lasciasse molta libertà di interpretazione, che aiutasse non tanto a trovare risposte preconfezionate, ma a farsi le domande giuste. Ognuno potrà usare quegli stimoli per ascoltarsi e trovare le proprie personali risposte.




Come possiamo utilizzare le carte Anima Libera per realizzare le nostre idee? Ci suggerisci un modo pratico da mettere in atto nel nostro business?


La cosa che mi colpisce delle carte che ho creato io stessa è che le persone mi raccontano sempre modi nuovi e originali con cui le utilizzano, che a me non erano proprio venuti in mente! E ne sono felice, perché vorrei che ognuno si sentisse assolutamente libero di sperimentarle in qualsiasi modo sia ispirato a farlo.

Se parliamo della realizzazione di un’idea, a me piace usare le carte in tutte le varie fasi: dalla raccolta d’ispirazione, alla progettazione, alla realizzazione vera e propria. Ad esempio se ne può pescare una per riflettere sul come orientarci in quel progetto, o un’altra per valutare meglio quali possono essere le difficoltà a cui prestare attenzione. I colori della carta possono dare suggerimenti pratici persino sulla palette da usare, e la parola guida su quali temi centrare la comunicazione.

Un altro utilizzo che faccio spesso è adoperare le carte per fare un planning creativo: io ad esempio le uso quando devo pianificare un nuovo anno, ma anche per ispirarmi per la settimana (ne pesco una ogni lunedì).


***


Dal 14 ottobre al 10 novembre le carte Anima Libera tornano ad essere disponibili.
Solo per il periodo dal 14 al 20 ottobre potrai acquistare le carte Anima Libera approfittando del prezzo promozionale in occasione del loro rilancio.

Scopri il boundle di carte +corso ad un prezzo speciale cliccando sul link qui sotto





Se invece vuoi solo acquistare il mazzo e sperimentare l'utilizzo secondo le tue regole lo trovi qui. Se ti interessa solamente il corso perchè hai già le carte o vuoi studiare un nuovo metodo lo puoi prendere qui.




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02 ottobre 2019

Quali agende uso per organizzare il mio lavoro

Quali agende uso per organizzare il mio lavoro

02 ottobre 2019

quali-agende-usare-per-organizzare-il-lavoro


Una delle domande che spesso mi vengono fatte è "quante agende uso e se usare il Bullet Journal vuol dire non avere altre agende".
Partiamo dal fatto che la gestione e l'organizzazione di vita-lavoro è una questione molto personale e ognuno ha diverse esigenze a cui far fronte. Io personalmente ho varie agende che utilizzo per cose ben precise.

In questo post ti racconto ad oggi quali sono i miei strumenti cartacei che utilizzo per la gestione e organizzazione delle mie giornate.
Tengo a precisare che quello che scrivo rispecchia le mie attuali necessità. Non è detto che tra un mese, 6 mesi, 1 anno abbia bisogno di modificare i miei strumenti per rispondere al meglio a ciò che mi serve. Infatti dobbiamo sempre chiederci il perchè utilizziamo un certo tipo di agenda.

Capire il perchè utilizzare un'agenda piuttosto che un'altra ti permette prima di tutto di essere più produttiva e non perdere tempo ed energie preziose che puoi mettere in altre attività.


Quali agende usare per organizzare il lavoro


Ecco una selezione delle principali agende cartacee che uso nel mio lavoro, per che cosa le uso e cosa ci metto dentro.


Agenda Bullet Journal


Questa è la mia agenda di uso quotidiano, quella che uso per organizzare appuntamenti, impegni, visite, scrivere note e appunti. Insomma quella che tutti conosciamo come la classica agenda.
Qui ti ho dato ben 10 motivi per usare il Bullet Journal e perchè dovresti usarlo anche tu.
Ti ho mostrato la struttura delle pagine interne e di come organizzo il mio mese e senza di lei non potrei tenere a mente mezze delle cose che succedono. Oltre agli impegni quotidiani inserisco anche una parte di journaling, di monitoraggi, programmazione del lavoro, disegni e appunti legati a progetti specifici.

agende-per-bullet-journal



Agenda Midori


Questa particolare tipologia di agenda la utilizzo per organizzare sezioni specifiche del lavoro come ad esempio il blog, il canale You Tube, il profilo Instagram, le collaborazioni, i progetti.
Il sistema Midori permette di avere nella stessa agenda più quaderni e blocchetti e questo secondo me è il suo vantaggio: se voglio gestire argomenti diversi ma non so bene quanto spazio necessito per sviluppare ogni singolo argomento parto da qui e ho la possibilità di togliere o aggiungere i blocchetti in base al lavoro da fare o se esco e mi porto dietro solo lei.
Nato come Travel Book il Midori è comodo perchè ha un formato tascabile (anche se esistono diversi formati) e i suoi inserti possono essere sostituiti facilmente sia quando sono terminati sia quando si deve andare fuori casa e si vuole portar dietro solo il necessario.


agenda-midori-fai-da-te-per-gestire-progetti



Agenda Filofax A5 ad anelli


Questa è stata la mia primissima agenda. Fin da subito si è rivelata troppo ingombrante per portarla in giro con me per quanto riguarda il formato ma anche come utilizzo. Mi piaceva il fatto che avesse gli anelli per poter intercambiare gli inserti e i nuovi planner ma poi ho capito che non lo avrei fatto così spesso come immaginavo.
L'agenda mi piace molto, è robusta, ha gli anelli (quindi il vantaggio di infilare pagine in mezzo è notevole) ed ha un formato giusto, ne troppo grande ne troppo piccolo.

Io ho deciso di trasformare questa agenda nel mio quaderno dei progetti. Utilizzo questa agenda come book in cui fare brainstorming di tutto quello che mi viene in mente e legato al Business: faccio schemi, mappe mentali, scrivo parole e faccio frecce, schemi e collegamenti, ci metto immagini, faccio disegni o schizzi dei lavori manuali, scrivo gli schemi dei servizi, progetto il planning dell'anno successivo, inserisco appunti e ritagli che trovo in giro per le riviste. E' una sorta di "brutta copia" in cui mi permetto di scrivere, cancellare, strisciare, riscrivere senza remore, cosa che non riesco ancora a fare sul Bullet Journal che tengo sia molto pulito e ordinato per essere più produttiva.
Quando devo pianificare l'anno nuovo o un progetto specifico vado a prendere la mia Filofax, inizio a selezionare solo ciò che mi serve e poi sviluppo il lavoro direttamente lì dentro oppure nel Bullet Journal o nel Midori.

agenda-filofax-per-gestire-il-lavoro


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Piccole agende e agendine tascabili


Se c'è una cosa che non manca mai quando esco di casa è una micro agenda. Ho una piccola agendina per annotare al volo pensieri, appunti, numeri, fare schizzi. E' davvero mini (quella in foto se ricordo bene è di Ikea) e sta anche in una tasca o nel portafogli.
Tutto quello che ci scrivo poi lo trasferisco nelle altre agende in base all'argomento. Alcune idee le sviluppo sul Bullet Journal, altri pensieri li trascrivo e aggiungo note e schizzi per definire meglio i concetti. Altre volte invece rimangono li come semplici appunti.

agende-tascabili-per-lavoro





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25 settembre 2019

10 buoni motivi per usare il Bullet Journal per la tua organizzazione

10 buoni motivi per usare il Bullet Journal per la tua organizzazione

25 settembre 2019

bujo-weekly-setup



Quando ho conosciuto il metodo del Bullet Journal me ne sono subito innamorata! Anche se davanti a me avevo solo un'agenda dai fogli tutti bianchi (in realtà erano puntinati) ho intravisto le potenzialità che poteva avere questo sistema per la gestione della mia vita e del mio lavoro.
Sono ben tre anni che lo uso e ho sperimentato diversi tipi di supporti e strutture interne che si adattassero al meglio alle mie esigenze usandolo in maniera un po' diversa da quella proposta dal suo ideatore.

Si tratta, appunto, di un metodo e non di una soluzione definitiva in quanto si adatta al cambiamento delle situazioni e all'andamento della nostra vita. Anche la mia agenda sta subendo delle variazioni per conformarsi ai nuovi equilibri di vita/famiglia/lavoro che stanno avvenendo in questo periodo.


Il metodo del Bullet Journal vi permetterà di ottenere più risultati lavorando su meno cose. Aiuta a identificare ciò che è davvero importante e a concentrarsi su di esso, eliminando ciò che invece è privo di significato..
- Ryder Carroll -


Ho raccolto in questo post i miei 10 buoni motivi per usare il Bullet Journal per organizzare vita e lavoro.


10 motivi per usare il Bullet Journal



1. fornisce un metodo flessibile e adattabile alle proprie esigenze e necessità


Rispetto ad una classica agenda il Bullet permette di costruire le pagine da zero adattandosi perfettamente al contenuto e alla struttura di cui abbiamo bisogno. Ti serve uno schema? Hai bisogno di monitorare una nuova abitudine? Hai la necessità di fare schizzi e disegnini per sviscerare le idee? Prendi molti appunti? Per ognuna di queste necessità è possibile realizzare una pagina personalizzata mettendo nero su bianco tutti i concetti nel modo che più si adegua al tuo stile.
Il fatto di poter prendere un quaderno bianco, un planner puntinato, un'agendina a righe, un'agenda fatta a mano, un block a quadretti con la spirale offre la possibilità di gestire secondo il proprio gusto quella che è la propria agenda.


2. trovare le cose nello stesso posto


Avere un'unica agenda dove poter tenere nota delle attività di vita personale con quelle di lavoro trovo che sia uno dei maggiori punti di forza di questo sistema. Io non scindo vita quotidiana dal lavoro perchè le mie 24 ore sono sempre le stesse e sono quelle che divido tra tutto ciò che faccio quotidianamente. Per me non avrebbe senso avere due agende e dividere le due aree, farei solo una gran confusione in fatto di gestione del mio tempo e ne perderei in produttività.
Anche qui il metodo è molto adattabile e si possono davvero creare diverse sezioni che meglio rispondono ai nostri bisogni.


3. permette di tenere traccia di attività ed eventi in maniera efficace


Tenere tutto insieme nello stesso journal può essere davvero efficace per chi ha poco tempo e vuole massimizzare al massimo il rendimento, avere pieno controllo del proprio lavoro e pianificare al meglio per raggiungere più facilmente i propri obiettivi.
Grazie all'index (l'indice posto all'inizio) diventa molto semplice recuperare tutti i vari contenuti che abbiamo sparso tra le pagine.
Mettendo tutto nero su bianco in maniera continuativa e non costruita a priori possiamo consultare nel futuro le nostre idee, le scelte, le mancanze ed imparare a fare meglio o cambiare ciò che non funziona. Poter risalire facilmente ad una situazione e al suo sviluppo si rivela efficace a livello personale e professionale per motivarci mentre proseguiamo nei nostri progetti e ci fornisce validi suggerimenti sulle azioni da intraprendere.



4. ridurre lo stress al ricordarsi tutto


Non so tu, ma io passati gli enta e dopo due figli che mi hanno prosciugato la memoria e gli impegni che diventano sempre di più e più importanti è sempre più difficile tenere a mente tutto. Anche se segno le note su post-it poi rischio di non ricordare dove li metto. E poi a me non piace proprio avere il pc o la parete tappezzata di quadratini gialli ;P
Non si tratta solo di annotare gli eventi e gli appuntamenti, ma nel Bullet Journal ci si annota proprio di tutto: chi appunta i pensieri al volo, chi prende appunti di lavoro durante una call, chi disegna schizzi per rendere concreta l'idea che ha in testa. Essendo totalmente libero da costruire ogni pagina può essere scritta, decorata e riempita davvero con tutto ciò ci passa per mente.
Poter scrivere subito su un pezzo di carta qualsiasi tipologia di pensiero riduce lo stress. Tenerci dentro i pensieri o anche solo un'illuminazione per un progetto non fa altro che aumentare il nostro stato di ansia verso la realizzazione di quella stessa attività. Scrivere e appuntare i pensieri aiuta a non farli scappare e recuperarli quando abbiamo tempo da dedicare al loro sviluppo.


5. aumentare la produttività


Il Bullet e il suo essere uno strumento analogico offre la possibilità di elaborare i dati, pensare e concentrarsi utilizzando il cervello in maniera diversa rispetto al digitale. Nel momento in cui scriviamo mettiamo in pausa il costante  flusso di informazioni a cui siamo sottoposti così la mente è libera. lucida e chiara.
La produttività è determinata dalla presenza di distrazioni e dal sovraccarico di informazioni che interferiscono sulla nostra concentrazione.
Per essere più produttivi dobbiamo cercare di concentrare le nostre energie in un'attività per volta e fare in modo di portarla a termine per non andare in stress.
Avere un metodo è senza dubbio il primo passo per essere più organizzati, saper gestire il proprio tempo correttamente e aumentare di conseguenza la nostra produttività.


6. raggiungere i propri obiettivi


Carrol, nel suo libro, parlando di come fare per raggiungere i propri obiettivi, scrive: "I grandi obiettivi devono nascere da un bisogno autentico per poter essere raggiunti. Nell'era del "tutto o niente" è importante apprezzare anche il "qualcosa""
Attraverso l'inventario mentale si fa un primo passaggio di quelle che sono le cose che davvero vogliamo realizzare. Sulla base di questo esercizio di brainstorming vengono definiti gli obiettivi a breve, medio e lungo termine.
Con la costruzione di tabelle, griglie, tracker, diagrammi, della pianificazione giornaliera, delle revisioni giornaliere e mensili si crea un piano di azione per progredire nello sviluppo dei propri progetti e portare a termine in maniera logica e produttiva il lavoro.



7. è un metodo semplice di gestione della pianificazione


Il metodo originale prevede la pianificazione e la revisione di ogni singolo giorno del calendario: in questo modo non viene sprecato lo spazio della pagina scrivendo le attività giorno per giorno e poi aiuta a tenere traccia dei propri impegni come una To do List ma anche di come  andata la giornata, come fosse un diario. Questo permette di avere una visione globale sull'andamento della nostra giornata, di poter analizzare il nostro presente (ciò che abbiamo fatto) e pianificare le azioni per il nostro futuro (quello che dobbiamo fare).
Con il sistema della migrazione delle attività risulta più facile fare una scelta consapevole su quali sono le priorità e le azioni da portare aventi per raggiungere gli obiettivi. Selezionare solo le cose importanti è il caposaldo di questo metodo in modo da vivere più nel presente e concentrarsi sui nostri veri obiettivi.


8. favorire la propria creatività


Uno degli aspetti più belli ed interessanti per me di questo sistema è quella di poter esprimere la propria creatività nei modi più diversi e variegati. Io sono di parte e sono un'amante della carta e una spassionata utilizzatrice di accessori di cancelleria e poter creare un'agenda inserendo la mia parte creativa ed artistica trovo che sia gratificante e che davvero aiuti nello sviluppo della crescita personale.
Qui ti ho raccontato che il mio Bullet è minimale ma l'unica pagina che decoro con più dedizione delle altre è la cover. Questa libertà di espressione, che appunto non si applica a tutte le pagine e tanto meno a tutti i mesi allo stesso modo, offre la possibilità di prendersi uno spazio personale lontano dalle distrazioni della giornata e allo stesso tempo dare valore al giorno o al mese appena trascorso con decori, disegni, adesivi, note, pensieri e colori.


9. tracciare e monitorare le proprie attività e introdurre nuove abitudini


Ti è mai capitato di chiederti o che ti chiedano quante ore dormi a notte o se fai attività fisica tutti i giorni? Magari a te sembra di dormire abbastanza, ti ricordi le ore di sonno di ieri e dell'altro ieri. Ma se pensi a una settimana fa o addirittura un mese sfido a ricordartelo! Forse stai pensando che non sia necessario sapere se un mese fa dormivi 5 o 7 ore ma sarebbe importante capire l'andamento del tuo ritmo sonno/veglia se magari ti senti stanca e non capisci perchè, se sei affaticata e non sai da cosa può dipendere, se ti sembra di dormire a sufficienza e poi ti rendi conto che dormi 6 ore a notte e per te sono troppo poche.
Introdurre una nuova abitudine è spesso difficile e all'inizio non ci si rende bene conto di quanto e come sta funzionando. Il tracker in questo caso è un ottimo modo per tracciare l'andamento della nostra nuova abitudine e correggere ciò che non funziona per far si che sia tutto più semplice.
La creazioni di un tracker settimanale o mensile, se fatto per diversi mesi, aiuta a tenere traccia di ciò che vogliamo monitorare, i progressi compiuti verso un determinato scopo. Il monitoraggio di qualsiasi tipologia di attività è un aspetto importante per il miglioramento delle nostre azioni, abitudini e sviluppo personale.


10. scrivere aiuta a fissare meglio i concetti e i pensieri


Per quanto la mia curiosità sia un pozzo senza fondo e sia del tutto propensa alla tecnologia e al digitale il mio cuore e le mie mani hanno bisogno di rigenerarsi nel mondo analogico molto più di quanto faccia.
Quando prendo in mano carta e penna entro in un altro mondo, il tempo si ferma, le mani iniziano ad occupare lo spazio bianco con tratti e colori.
Disconnettersi dal la frenesia della vita quotidiana, dagli schermi dove i nostri occhi sono perennemente incollati ci permette innanzitutto di ritornare a scrivere (cosa che stiamo perdendo sempre di più), a riappropriarci del tempo, quello vero, stabilendo un contatto tra ciò che mettiamo sul foglio e la nostra testa. L'adattabilità del metodo al nostro modo di essere e gestire lo spazio sulla carta elaborando i dati che processa il nostro cervello nel modo più naturale possibile, senza passare attraverso il processore di un PC.



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18 settembre 2019

Come organizzo il mese con il Bullet Journal

Come organizzo il mese con il Bullet Journal

18 settembre 2019





Chi si approccia per la prima volta al sistema del Bullet Journal si aspetta di dover riempire le pagine con chissà quali schemi e disegni. In rete ci fanno vedere spesso e volentieri il lato più artistico del metodo che non ha nulla ha che fare con l'obiettivo che si prefigge il suo ideatore e cioè quello di aiutarci ad essere più organizzate e migliorare la nostra produttività.

Se mi segui da un po' sai che il mio Bullet Journal  è abbastanza minimalista. Non mi piace avere un'agenda super decorata e colorata e tanto meno ho tempo da dedicare a farci i fiorellini usandolo come strumento di gestione di lavoro e vita. Le cose importanti sono altre, giusto?

In questo post voglio mostrarti un po' più da vicino come organizzo il mio mese nell'agenda, le sezioni che non mancano mai e alcune indicazioni su come usarle per farti vedere che  è possibile ottenere delle pagine utili anche usando pochi elementi grafici e soprattutto mettendoci solo ciò che serve.


Com'è organizzato il mio mese con il Bullet Journal


Cover del mese


La cover è l'unica pagina a cui dedico sempre una decorazione un po' particolare. Non è obbligatorio farla e men che meno decorarla. Per me è un momento in cui mi dedico mentalmente alla preparazione di un nuovo mese. Prendendomi il tempo per farla un po' più carina delle altre mi aiuta a prendermi il tempo necessario per ritagliarmi dello spazio tutto per me e per ciò che mi piace fare (come disegnare) e di solito lo uso per realizzare il setup di tutto il mese così da averlo pronto.
Rispetto a tutto il resto delle pagine qui spazio con colori, strumenti e materiali diversi. Mi piace sperimentare, creare, tagliare ed incollare per trasformare la pagina del mese in qualcosa di bello per gli occhi.

come-organizzare-il-mese-con-il-bullet-cover



Future Log


Dopo due anni di utilizzo del metodo del Bullet Journal e sperimentato diverse soluzioni di organizzazione delle pagine ho trovato utile inserire il "calendario del mese futuro" per ogni mese: questo mi permette di:

  • segnare subito gli appuntamenti/eventi/impegni al volo anche se non ho ancora realizzato le pagine dedicate al calendario settimanale
  • avere una vista rapida del mese e delle giornate in cui sono già occupata e sulle quali non posso caricarmi ulteriormente
  • mi aiuta a distribuire meglio gli impegni sul mese

come-organizzare-il-mese-con-il-bullet-futurlog

Calendario mensile


Nella mia agenda non manca mai la vista del mese completa. Da ben 3 anni la realizzo sempre alla stessa maniera (con leggere varianti) e la trovo talmente utile che non l'ho ancora cambiata!
Non faccio altro che realizzare una tabella a caselle come un vero e proprio calendario con indicazione dei giorni e numeri della settimana.
Questo tipo di vista io personalmente lo uso quasi esclusivamente per inserire:

  • date ed eventi importanti (Festività)
  • compleanni
  • anniversari
  • programmazione dei post del blog
  • piano di lancio dei servizi
  • cose di lavoro

Di recente ho aggiunto una parte dedicata agli obiettivi del mese e gli eventi più importanti in cui posso segnare delle brevi note.

come-organizzare-il-mese-con-il-bullet-monthly



Calendario settimanale


Io amo cambiare e trovare sempre nuove e migliori soluzioni, perciò non uso quasi mai la stessa impostazione per il calendario settimanale. Quando trovo anche solo un elemento che mi piace allora lo uso anche il mese successivo e vedo come mi trovo. Se però alla fine non mi soddisfa, ci impiego troppo tempo o ne trovo uno migliore, cambio.
Le pagine hanno sempre un'impostazione di base comune e contengono:


  • un piccolo calendario mensile con giorni e numeri
  • i giorni della settimana
  • spazio per note e programmazione del lavoro
  • spazio vuoto per annotazioni, frasi, appunti, disegnini, adesivi


Io personalmente precompilo tutto il mese per avere già le settimane pronte, anche se il metodo ufficiale consiglia di compilare le pagine giorno per giorno. Qui, secondo me, dipende da come si usa l'agenda, a cosa ci serve l'agenda e cosa ne dobbiamo fare, oltre al tempo che abbiamo e possiamo dedicare alla pianificazione.
La cosa bella del sistema del Bullet Journal è che non ci sono regole fisse ma ognuno trova il suo metodo e ciò che è più in linea con le proprie necessità. Quindi, se sei all'inizio, non preoccuparti di sbagliare perchè non esiste nessuno sbaglio, prova a trovare la soluzione migliore per te.
A me piace usare pochi colori, a volte ci metto washitape, applicazioni di carta e cartoncino. Il tutto però è sempre dettato dalla mia ispirazione e creatività e soprattutto dal mio tempo!

come-organizzare-il-mese-con-il-bullet-weeklylog


Mood Tracker


Io non monitoro un sacco di cose, cerco di selezionarne il minor numero possibile per poterci poi star dietro.
Alla fine del mese dedico un'interna pagina al tracciamento dell'umore, a come mi sento ogni singolo giorno. Da poco ho introdotto anche il monitoraggio delle fasi lunari e del tempo meteorologico. Nemmeno qui c'è una regola fissa. Devi capire prima di tutto che cosa vuoi monitorare e perchè lo vuoi fare? quali risultati ti servono alla fine? che cosa ne vuoi trarre?
Io per esempio ho notato che anche l'andamento del mio umore è abbastanza costante, non ci sono picchi altalenanti di bassi o alti e se ci sono c'è sempre un motivo specifico, una giornata davvero storta. Questo me la dice lunga sul mio temperamento e sul mio carattere.

come-organizzare-il-mese-con-il-bullet-tracker


Pagina della Gratitudine


Da più di un anno, non in maniera costante ma sempre presente, coltivo una pagina della gratitudine. Prima avevo un quaderno apposito poi, con la scoperta del BuJo l'ho trasferita lì dentro.
La mia pagina come vedi è davvero molto minimal  e semplice: c'è il titolo della pagina e il mese di riferimento.
Da qualche mese, per mancanza di tempo da dedicare al journaling e a questa attività ma non volendoci rinunciare, ho deciso di ridurre la gratitudine giornaliera ad una sola cosa, prima lo facevo con tre cose.
Come vedi anche qui, in base alle mie necessità, ho adattato il metodo senza necessariamente rinunciare ad una parte importante per me.

come-organizzare-il-mese-con-il-bullet-gratitude




Naturalmente questo è il mio sistema di organizzazione del mese, ognuno deve sentirsi libero di farlo rispecchiando le proprie esigenze. 
Spero di averti dato qualche spunto utile per realizzare le pagine del tuo Bullet Journal.


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11 settembre 2019

Bullet Journal: l'inventario mentale per mettere in ordine i pensieri

Bullet Journal: l'inventario mentale per mettere in ordine i pensieri

11 settembre 2019

inventario-mentale-ordinare-i-pensieri-BuJo




Per iniziare ad usare il metodo del Bullet Journal ti bastano un'agenda e una penna. Come mai allora molte persone si bloccano davanti alle pagine bianche e collezionano mille quaderni prima di fare il primo segno?

Il metodo del BuJo consente di essere più consapevoli rispetto a come investiamo il nostro tempo e le nostre energie, ovvero le risorse più importanti che abbiamo.

Quando ci troviamo davanti al nostro primo taccuino però risulta difficile capire esattamente per cosa lo stiamo usando e come lo dobbiamo usare.

Decidere è una fatica e, in un'era in cui le informazioni sono ovunque  e alla portata di tutti, diventa difficile focalizzare la nostra attenzione sulle cose davvero importanti.
Prendere decisioni richiede uno sforzo e la concentrazione richiede energia. Più decisioni prendiamo più difficile diventa scegliere bene. Le scelta ci affaticano e influenzano la nostra visioni di ciò che è importante e vitale nella nostra vita.

Invece di essere proattivi nel fissare le priorità  molte persone si lasciano trasportare dal flusso degli eventi.

Partire dal perchè ti serve un'agenda


Prima di buttarsi e fare acquisti compulsivi e compare ogni agenda che fa brillare i nostri occhi dovremmo riflettere bene su alcune cose.


  • Perchè ti serve un'agenda?
  • A che cosa ti serve l'agenda?
  • Qual è la funzione principale che deve svolgere l'agenda?
  • Che cosa deve contenere l'agenda perchè mi sia utile?


Capire qual è la vera motivazione che ci spinge ad usare un'agenda come supporto per la gestione delle nostre attività è di fondamentale importanza.
Ci sono persone che si trovano benissimo a gestire i loro appuntamenti e tenere traccia delle loro attività attraverso app e strumenti digitali, altre invece hanno bisogno di scrivere per fissare meglio i concetti da ricordare.
Si tratta quindi di trovare prima di tutto il proprio stile di programmazione, il metodo più affine a noi e solamente dopo scegliere lo strumento con cui applicare il metodo.


L'inventario mentale


Carrol, l'ideatore del metodo del Bullet Journal, suggerisce nel suo libro un esercizio molto semplice e utile per iniziare ad usare l'agenda con questo sistema. Si tratta di un  modo per liberare la mente e scaricarla dai pensieri e scrivere è senza dubbio lo strumento per fissare meglio i concetti che ronzano in testa.

A mio parere l'inventario può essere fatto tranquillamente sul Bullet e partire proprio da quella sorta di brainstorming per proseguire poi con la vera e propria pianificazione e progettazione delle pagine interne sulla base di ciò che è emerso.

Per realizzare l'inventario è sufficiente suddividere la pagina in 3 colonne così ordinate:


  • nella prima elenca tute le cose a cui ti stai dedicando in questo periodo
  • nella seconda metti tutte le cose a cui dovresti lavorare
  • nella terza inserisci tutte le cose a cui vorresti lavorare


Per ogni attività segnata in ogni colonna fatti questa domanda:



E' davvero importante per me? 
E' di vitale importanza?


Se la risposta è NO significa che si tratta di un attività che non ha rilevanza in questo momento della tua vita, una distrazione o una cosa che non senti del tutto tua.

Fatta questa selezione rimangono solo 2 tipologie di attività:


  • le nostre responsabilità, ovvero le cose che dobbiamo fare
  • le nostre passioni, ovvero le cose che vogliamo fare


Queste attività sono quelle che Carrol suggerisce di prendere e riportare nel Bullet Journal per partire con la gestione dei propri obiettivi.


inventario-mentale-ordinare-i-pensieri-BuJo

E' il momento di decidere ed agire


Una volta terminato l'inventario mentale, avrai un'idea più chiara su ciò su cui stai investendo tempo ed energia. Ora non ti resta che mettere in atto le decisioni e azioni che meritano di essere prese ed eseguite al fine di raggiungere i tuoi obiettivi.
Tutto quello che viene decretato come distrazione è consigliabile metterlo da parte in quanto interferirà sulle cose più importanti da portare avanti.

Una delle principali caratteristiche del metodo del BuJo è senza dubbio la flessibilità, ma senza la nostra intenzionalità questo sistema non potrà portarci ad essere produttivi ed efficienti nel nostro lavoro.



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29 maggio 2019

Formazione: come scegliere che corso fare

Formazione: come scegliere che corso fare

29 maggio 2019

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Se anche tu sei come me, un'insaziabile curiosa sempre pronta ad imparare le cose più disparate, sai bene quanto sia importante selezionare i corsi da fare. Scegliere la formazione più affidabile e che risponda davvero alle nostre esigenze non è affatto una cosa facile e scontata.

Oggi con Internet la formazione è a portata di mano. In rete ci sono un'infinità di corsi di ogni genere e l’imbarazzo della scelta: dal benessere allo yoga, dalla cucina alla crescita personale, dal giardinaggio al marketing. E' proprio per questo motivo che spesso ci troviamo di fronte a grossi dubbi sulla scelta del corso migliore da seguire.

Come facciamo a scegliere la formazione giusta?


In questo post ti elenco una serie di aspetti da tenere presente se devi scegliere un corso di formazione e troverai le principali esperienze nella selezione del mio percorso formativo. Da brava multipotenziale faccio ancora un sacco di corsi e sempre li farò, ma ho imparato a fare delle scelte con più consapevolezza.


Definisci un budget per la tua formazione


Io parto da un concetto molto chiaro di formazione: per me la formazione è un investimento. Si tratta di un investimento in termini di denaro e di tempo. Quante volte scarichiamo contenuti gratuiti, pacchetti bundle, manuali, video, webinar interessanti e ci ripromettiamo di andare a rileggere i materiali, fare gli esercizi, rivedere o riascoltare le registrazioni? Io sono la prima a farlo!
Definire un budget annuale ti permette di stabilire a priori che la tua formazione futura deve avere un certo tipo di valore e deve concentrarsi su qualcosa di specifico. Scegli un argomento in particolare sul quale vuoi lavorare e concentrati a portare a termine quel percorso. Sapere quali sono le competenze che ti mancano o quelle che devi implementare ti aiutano ad essere più competitiva nel tuo ambito.


Stabilisci di cosa hai bisogno


Ci sono molti modi per imparare e formarsi sullo stesso argomento. Le stesse informazioni puoi trovarle sui libri, seguendo blog di settore, verificando ciò che offrono altre professioniste, partecipando ad eventi nella tua zona, guardandoti i video su YouTube.
Parti dal chiarire il perchè ti serve un nuovo corso, quali competenze hai bisogno di acquisire o quali lacune hai bisogno di dipanare per essere più competente nel tuo lavoro.
Chiediti sempre qual è l'obiettivo finale della tua formazione e valuta quali sono gli aspetti del corso che hanno un valore aggiunto, se c'è qualcosa che non trovi da nessun'altra parte, se il programma proposto risponde alle tue aspettative.
La domanda che devi farti è: cosa mi aspetto e cosa cerco?


Corso in aula o corso online?


Questo è un grande dilemma, ma anche qui ci sono degli aspetti di cui tener conto per la scelta. Ci sono dei corsi che possono essere tranquillamente svolti online senza alcuna perdita di esperienza sul campo, altri invece nei quali la parte pratica diventa fondamentale per apprendere una nuova tecnica.
Considera i tuoi tempi e i tuoi stili di apprendimento nella scelta della metodologia di formazione.
Se vuoi imparare a riconoscere le piante spontanee della tua zona puoi tranquillamente formati con un corso online, ma l'esperienza che puoi fare sul campo toccando e osservando dal vivo i fiori indubbiamente è tutta un'altra cosa. Se invece conosci abbastanza bene le piante e ti serve solo integrare una parte più tecnica, con nozioni di storia, raccolta e impieghi, forse anche un corso online ti è sufficiente.
I corsi on line sono fruibili in autonomia. E' un metodo comodo e pratico per chi non può spostarsi, non ha disponibilità di orari o ha famiglia. Puoi svolgere gli esercizi da solo, avere un confronto diretto con l'insegnate o con gli altri partecipanti partecipando a webinar dedicati.
I corsi in aula sono più impegnativi ma sono anche quelli che regalano sempre una grande esperienza sensoriale: l'energia che si coglie attraverso tutti i sensi rende il corso più completo. L'apprendimento è aumentato dalla fisicità, dalla presenza di altre persone, dal confronto con altre storie.


Scegli il tuo insegnante


Quando se attratta da un corso o dal suo programma è importante valutare chi è il formatore del corso. La persona che terrà la formazione è autorevole nel suo ambito? Ti ispira fiducia ed è piacevole? Ciò che propone con il suo lavoro è in linea con le tue convinzioni e il tuo pensiero?
La formazione, che sia in aula oppure online, è fatta di relazione tra persone e se c'è una cosa che ho imparato negli ultimi anni è proprio che si può creare una forte rete anche attraverso dei corsi. Partecipare ad un corso diventa molto di più di un mero inghiottire termini e strumenti ma si trasforma in un'opportunità di crescita personale avvalorata dalle esperienze di vissuto degli altri partecipanti e di chi tiene le lezioni.
Se conosci persone che hanno già partecipato ai corsi che ti interessano pupi chiedere dei feedback e delle recensioni per capire questi aspetti e valutare se l'insegnante può rispondere alle aspettative che hai sulla gestione dell'aula.


La formazione non è mai risolutiva


Formarsi significa apprendere concetti, metodologie, strumenti e abilità nel fare, stimolare cambiamenti in sintonia con i propri valori e con il sistema lavorativo di cui facciamo parte. La formazione non può essere quindi risolutiva ma deve essere una formazione continua capace di stimolare la nostra creatività a trovare nuove prospettive e aggiornare le nostre competenze in riferimento al mercato del momento.
Diffida dai corsi che ti svelano la maniera risolutiva di imparare qualcosa o che ti offrono l’unico metodo infallibile per avere successo. Le persone cambiano, il mondo si trasforma, gli strumenti si evolvono.
La formazione è un arricchimento del nostro bagaglio non è la meta finale del nostro viaggio.


Come diceva Darwin
in un sistema in evoluzione non sopravvive la specie più forte, ma quella capace di adattarsi al cambiamento

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22 maggio 2019

Come stabilire le priorità e aumentare la produttività

Come stabilire le priorità e aumentare la produttività

22 maggio 2019


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Imparare a stabilire le giuste priorità per far in modo che le giornate siano produttive e non una corsa inutile contro il tempo è uno dei grossi problemi della nostra quotidianità. In un mondo in cui tutto scorre veloce e siamo di continuo bersagliati da millemila cose da fare diventa indispensabile capire quali sono davvero le cose che contano per noi da essere fatte.

Nella gestione del nostro tempo dobbiamo valutare ciò che è davvero importante, le nostre priorità, appunto. Ognuno di noi stabilisce quali sono le attività importanti e urgenti nella proprio vita e nel proprio lavoro. I valori individuali e la nostra vita determinano l'importanza degli eventi e pertanto la classificazione delle priorità.


Come stabilire le priorità?


Ecco alcuni suggerimenti e strumenti per identificare le priorità e aumentare la produttività.


Avere ben chiaro l'obiettivo


La prima cosa da fare è avere una visione chiara di dove vogliamo andare. Solo così possiamo capire quali passi compiere per arrivarci senza perdere tempo ed energie inutilmente. Definisci gli obiettivi a lungo, medio e breve tempo che siano realizzabili. Se gli obiettivi sono complessi suddividili in micro obiettivi. L'obiettivo diventa il risultato che si vuol ottenere


Ordinare la to-do-list


Mettere in ordine la lista di cose da fare potrebbe sembrare un gesto banale ma se non diamo il giusto peso alle cose che dobbiamo fare ci ritroviamo ad aver depennato solamente una piccola parte dei nostri compiti, arrabbiandoci e avvilendoci per non essere riuscite a portarne a termine una buona parte.
Parti dai compiti più difficili e complessi: mettendo i task più impegnativi all'inizio della giornata quando abbiamo la mente più fresca e un maggior carico di energia.


Focalizzarsi su poche cose alla volta


Una volta definito l'obiettivo abbiamo una sorta di guida da seguire, una direzione precisa su dove andare. Concentrarsi su poche cose alla volta permette di ottimizzare il nostro tempo e le nostre energie in funzione del nostro obiettivo, raggiungendo più facilmente ciò che ci eravamo prefissati.
Nella to-do-list giornaliera inserisci 3 attività principali da eseguire. Indubbiamente in una giornata avrai molte più cose da fare, ma selezionarne poche ti permette di non perdere il focus e concentrarti meglio sulla realizzazione di quelle attività che hai definito come importanti.
Avere una lista con pochi compiti ma importanti ti permette di arrivare a fine giornata soddisfatta per ciò che sei riuscita a concludere e con meno stress per aver portato a termine tutto quello che ti eri prefissata.


La matrice di Eisenhower


La matrice di Eisenhower è uno strumento semplice che ci aiuta a suddividere i nostri compiti organizzandoli secondo due parametri importanti: importanza e urgenza.

Quadrante rosso: comprende gli impegni importanti e urgenti. Rientrano qui tutte le attività che dobbiamo assolutamente portare a termine e che hanno una scadenza ben precisa. I compiti che rientrano in questo quadrante sono di solito quelli che ci causano un maggior stato di stress in quanto sappiamo di doverli eseguire e abbiamo poco tempo.
Essere carenti in questo quadrante significa non essere ben organizzati.

Quadrante verde: comprende gli impegni importanti ma non urgenti. Rientrano in questo quadrante le attività che possono essere pianificate perchè non urgenti. Le attività importanti ma che non hanno la caratteristica di essere urgenti sono quelle che vengono rimandate, finendo per essere dimenticate e procrastinate fino all'ultimo e andando a finire nel quadrante rosso e aumentare il livello di stress.
Questo quadrante ci aiuta a pianificare e organizzare i nostri compiti per evitare di intervenire solo quanto l'attività diventa importante e urgente passando nel quadrante rosso.

Quadrante giallo: comprende gli impegni non importanti ma urgenti. Rientrano in questo quadrante tutte quelle piccole attività che affollano la nostra giornata perchè sono cose da fare ma non sono così importanti. Le persone disorganizzate dedicano ampi spazi temporali a reagire a cose urgenti pensando che siano importanti.

Quando quest'area risulta troppo affollata è il caso di imparare a dire No e di considerare l'idea di delegare qualche compito che dovrà essere presidiato o controllato per la sua urgenza.


Quadrante blu: comprende gli impegni non urgenti e non importanti. Rientrano in questo quadrante tutte quelle attività più piacevoli, inutili ma motivanti come ad esempio i social network o lavori che potrebbero essere delegati a persone competenti.
In questo riquadro ci mettiamo anche quelle attività che ci fanno perdere tempo rispetto ai compiti più importanti.

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Da questa matrice si può dedurre che se vogliamo vivere in una condizione di poco stress e aumentare la nostra produttività dobbiamo fare in modo che tutte le attività importanti rimangano nel quadrante verde, cioè non farle mai diventare urgenti.


Pianificando anticipatamente il tuo lavoro tenendo presente questi consigli ti consentirà di aumentare la tua produttività, ridurre lo stress stress, e avere più tempo libero da dedicare alla tua famiglia, alle tue passioni e alle cose che ti piace fare.


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15 maggio 2019

Il successo è una questione di mindset

Il successo è una questione di mindset

15 maggio 2019

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Cos'è per te il successo?


Il successo, a prescindere dagli obiettivi e scopi personali, è sempre una questione di mentalità.


La mentalità gioca un ruolo importante in molti contesti, sia nella vita privata che nel lavoro. Spesso guardiamo il successo degli altri e pensiamo che per noi sia pura utopia, che sia una condizione troppo lontana o addirittura irraggiungibile.



L’importanza del “come”



Quando osserviamo il successo degli altri di solito ci fermiamo ad analizzare lo stadio finale raggiunto, senza soffermarci a riflettere sul come quel risultato sia stato conquistato ed abbia portato al successo.


Ogni volta che affrontiamo una situazione difficile, un periodo nero o quando le cose non sembrano andare per il verso giusto dovremmo prima di tutto fermarci e pensare: quanto di quello che sta succedendo è davvero frutto delle condizioni esterne o quanto è la mia mentalità a farmelo credere?
Quando credi di non poter avere successo del tuo piccolo Business perchè abiti in un piccolo paesino sperduto o le persone attorno a te non ti supportano abbastanza, chiediti se sono davvero queste le motivazioni che possono determinare i tuoi successi.
Credere in se stessi è uno dei mattoni più importanti nella costruzione di ogni impresa di successo.
- Lydia Maria Child -
Ciò che siamo e i risultati che raggiungiamo non sono solo frutto dei nostri talenti e abilità ma è l'approccio che abbiamo nei confronti dei nostri obiettivi a permetterci di avere il successo che vogliamo.
La nostra forma mentis con cui osserviamo il mondo è l'insieme delle nostre attitudini, la nostra visione, le nostre qualità, i nostri punti di forza e debolezza. Ciò non significa che siano caratteri ereditari e immutabili. Infatti nel corso del tempo e con le nostre esperienze possiamo modificare il nostro atteggiamento, sviluppando determinate qualità e soprattutto cogliere le difficoltà come momenti di opportunità trovando il modo per superarle.
Il cambiamento avviene prima di tutto da noi e dentro di noi. Attivando un cambiamento generiamo degli impatti positivi anche sugli altri e su tutto ciò che gravita attorno a noi.


Una questione di mindset



Il mindset è quell’insieme di convizioni, pensieri, condizionamenti e credenze che la nostra mente ha assimilato durante la vita. Questo atteggiamento mentale e abituale caratterizza le nostre modalità a reagire e agire in determinate circostanze. In un certo senso possiamo definire il mindset come il nostro comportamento abituale di fronte alle situazioni che ci si pongono davanti a noi.
Hai presente quando una persona è convinta di non saper disegnare, le dai un foglio per farlo ma si tira indietro e non ci prova nemmeno? Questa modalità è frutto di una bassa autostima e del fatto che la persona ha paura di sbagliare.
Conoscere se stessi significa conoscere i propri limiti, le paure e le proprie difficoltà, accettarle e fare un passo avanti verso il superamento di quegli stessi limiti. La maggior parte delle volte i nostri limiti sono dati dalle nostre paure e la credenza che gli ostacoli siano impossibili da superare.


Farsi carico della responsabilità di scegliere la vita che vogliamo vivere significa scegliere quello che possiamo fare, o non fare, per modificare il nostro status e raggiungere i nostri obiettivi. La scelta è solo nostra e di nessun altro.


Il successo non si raggiunge mai in breve tempo, ci vuole impegno, costanza e soprattutto bisogna mettersi in azione. Agire è senza ombra di dubbio il miglior atto pratico che possiamo fare per arrivare ad ottenere un risultato.


Partendo dal fatto che ad ogni problema esiste una soluzione a volte è necessario avere il metodo giusto per affrontarli, buone competenze e affidarsi a chi ci è già passato prima di noi e può aiutarci con consigli pratici ad avere il nostro successo.


Per poter avere successo personale o professionale è importante far interagire l'aspetto mentale a quello pratico. Senza la teoria non si può mettere in pratica e la pratica è il modo migliore per fissare i concetti appresi e tradurre in azioni reali le proprie intenzioni. Quindi è necessario:


  • creare un mindset di base che miri al successo
  • avere costanza, impegno e determinazione personale nel tempo
  • agire e mettere in pratica gli strumenti acquisiti


Come non esiste un'unica soluzione non esiste una sola via per il successo. In base alle situazioni, alle nostre condizioni e al contesto bisognerà modellare energie e strategie adatte allo scopo. Il mindset è un processo in continua evoluzione, non è statico ma è dinamico, e cambia con il cambiare di noi e dei nostri cicli di vita.
Con impegno e determinazione possiamo raggiungere successi inaspettati. L’importante è muoversi in quella direzione e non rimanere ad aspettare che il successo si applichi da solo.


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17 aprile 2019

Come fare delle tag divisorie segna pagina per l'agenda

Come fare delle tag divisorie segna pagina per l'agenda

17 aprile 2019

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I notebook usati per il Bullet Journal sono molto minimali  e spesso non hanno quella dotazione classica delle agende a cui siamo abituati. Quando però dobbiamo tenere in ordine il contenuto, individuare con facilità ciò che cerchiamo e far in modo di non perdere tempo a cercare le informazioni che ci servono diventa indispensabile adottare alcuni sistemi pratici che ci aiutino nell'organizzazione del nostro BuJo.
Dopo il porta penne un'altra cosa utilissima in un'agenda sono le tag divisorie o segna pagina, quei piccoli talloncini che dividono le varie sezioni e che ci permettono di arrivare subito nel punto giusto. Solitamente vengono collocate sul lato lungo dell'agenda ma alcune volte le troviamo anche in testa, sul lato corto; ciò dipende dall'uso che ne vogliamo fare e la comodità.

Io avevo bisogno di dividere delle sezioni particolari del mio BuJo come il tracker delle spese che compilo ogni volta che devo appuntare entrare e uscite di qualsiasi genere. I soli nastri segna pagina , che nel Leuchtturm1917 sono ben due, non mi bastavano e volevo avere una gestione diversa dei vari settori. Nel mio caso ho preferito inserire le tag divisorie in testa all'agenda perchè mi viene più semplice consultare e aprire le varie sezioni.

Sono molto semplici da fare e puoi usare la carta con la fantasia che più ti piace oppure farne una diversa dall'altra. Ti lascio il tutorial per realizzare le tue tag divisorie personalizzare e organizzare al meglio la tua agenda. E più sotto trovi anche un regalino ;)


Occorrente




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Come fare



  • taglia una striscia di cartoncino larga 3 cm e lunga 20 cm. Potresti usare anche dei ritagli di carta avanzata e variare le misure a piacere, non ci sono regole fisse.


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  • con l'aiuto della Punch Board e la stecca segna la metà della larghezza della striscia e piegala in due.

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  • con la matita fai un segno a 4 cm di larghezza sul lato lungo dal lato aperto.
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  • inserisci la striscia di cartoncino nel punch della tavoletta nel verso della piega, posizionando il segno a matita in corrispondenza del centro del taglio, dalla parte dove crea l'angolo arrotondato. Fustella in questo modo tutta la striscia.

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  • Ritaglia con la forbice le varie tag che sin sono venute a creare in corrispondenza dell'avvallamento che si è formato per dividerle.
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  • Ora con un po' di colla posiziona le tag divisorie all'interno della tua agenda facendole sporgere quanto basta per non piegarsi o dare fastidio quando la riponi. Puoi incollarle nel lato più corto o più lungo come preferisci. Per individuare meglio tutte le sezioni divise puoi scrivere sulle tag a penna il contenuto.
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Non avevamo parlato di regalini? Certo! Eccolo qua. E' una pagina intera di Tag divisorie già pronte da stampare, ritagliare e incollare nella tua agenda con diverse fantasie.
Clicca qui sotto per scaricarlo.








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