Benvenuta nel mio mondo creativo

Ciao, sono Mariangela


Sono una crafter e coach creativa per donne creative che vogliono trovare o ritrovare la propria creatività, sviluppare i propri talenti e trovare la strada migliore per realizzare i propri obiettivi. Lo faccio usando un mix di manualità e coaching attraverso varie tecniche.
Grazie ai miei multipoteri ti aiuto a fare ordine nella tua vita e nel tuo BIZ per raggiungere la vita che desideri.

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17 aprile 2019

Come fare delle tag divisorie segna pagina per l'agenda

Come fare delle tag divisorie segna pagina per l'agenda

17 aprile 2019

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I notebook usati per il Bullet Journal sono molto minimali  e spesso non hanno quella dotazione classica delle agende a cui siamo abituati. Quando però dobbiamo tenere in ordine il contenuto, individuare con facilità ciò che cerchiamo e far in modo di non perdere tempo a cercare le informazioni che ci servono diventa indispensabile adottare alcuni sistemi pratici che ci aiutino nell'organizzazione del nostro BuJo.
Dopo il porta penne un'altra cosa utilissima in un'agenda sono le tag divisorie o segna pagina, quei piccoli talloncini che dividono le varie sezioni e che ci permettono di arrivare subito nel punto giusto. Solitamente vengono collocate sul lato lungo dell'agenda ma alcune volte le troviamo anche in testa, sul lato corto; ciò dipende dall'uso che ne vogliamo fare e la comodità.

Io avevo bisogno di dividere delle sezioni particolari del mio BuJo come il tracker delle spese che compilo ogni volta che devo appuntare entrare e uscite di qualsiasi genere. I soli nastri segna pagina , che nel Leuchtturm1917 sono ben due, non mi bastavano e volevo avere una gestione diversa dei vari settori. Nel mio caso ho preferito inserire le tag divisorie in testa all'agenda perchè mi viene più semplice consultare e aprire le varie sezioni.

Sono molto semplici da fare e puoi usare la carta con la fantasia che più ti piace oppure farne una diversa dall'altra. Ti lascio il tutorial per realizzare le tue tag divisorie personalizzare e organizzare al meglio la tua agenda. E più sotto trovi anche un regalino ;)


Occorrente




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Come fare



  • taglia una striscia di cartoncino larga 3 cm e lunga 20 cm. Potresti usare anche dei ritagli di carta avanzata e variare le misure a piacere, non ci sono regole fisse.


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  • con l'aiuto della Punch Board e la stecca segna la metà della larghezza della striscia e piegala in due.

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  • con la matita fai un segno a 4 cm di larghezza sul lato lungo dal lato aperto.
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  • inserisci la striscia di cartoncino nel punch della tavoletta nel verso della piega, posizionando il segno a matita in corrispondenza del centro del taglio, dalla parte dove crea l'angolo arrotondato. Fustella in questo modo tutta la striscia.

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  • Ritaglia con la forbice le varie tag che sin sono venute a creare in corrispondenza dell'avvallamento che si è formato per dividerle.
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  • Ora con un po' di colla posiziona le tag divisorie all'interno della tua agenda facendole sporgere quanto basta per non piegarsi o dare fastidio quando la riponi. Puoi incollarle nel lato più corto o più lungo come preferisci. Per individuare meglio tutte le sezioni divise puoi scrivere sulle tag a penna il contenuto.
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Non avevamo parlato di regalini? Certo! Eccolo qua. E' una pagina intera di Tag divisorie già pronte da stampare, ritagliare e incollare nella tua agenda con diverse fantasie.
Clicca qui sotto per scaricarlo.








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10 aprile 2019

Come ritrovare la motivazione

Come ritrovare la motivazione

10 aprile 2019

come-ritrovare-la-motivazione


Quante volte hai iniziato un progetto tutta elettrizzata ed entusiasta ma a distanza di poco tempo hai perso quella carica iniziale per andare avanti?

Tranquilla, è normale e capita a tutti!
Il problema principale della mancanza di motivazione è che perdiamo di vista il nostro obiettivo, spostiamo il focus su qualcos'altro e lasciamo che la routine e la quotidianità interferiscano con la nostra voglia di procedere.

Uno degli effetti indesiderati di questa situazione è il sentirsi in colpa per non essersi messi all'opera, per aver procrastinato le cose da fare, per non essere riuscite a portare a termine i propri compiti.


Ma cosa fare quando la motivazione viene a mancare?

La motivazione è la spinta interiore che ci induce a impegnare tempo ed energie in quello che è il nostro obiettivo. E' uno stimolo che sostiene il nostro desiderio di portare a conclusione quello che abbiamo iniziato e ci riempiva di entusiasmo. Alimenta il nostro impegno e la nostra costanza per la realizzazione dei nostri progetti.
La motivazione è la molla interiore che ci porta a compiere determinate azioni per raggiungere i nostri obiettivi

Ecco alcuni consigli per ri-trovare la motivazione

1. Trova lo scopo della vita

Uno degli aspetti base della nostra realizzazione personale è sapere qual è lo scopo della nostra vita. Dobbiamo sapere chi siamo e cosa vogliamo per capire quale direzione dobbiamo prendere per costruire la vita che desideriamo. Non è una cosa facile, siamo tutti in cammino alla ricerca del nostro scopo, ma una volta diventati consapevoli di chi vogliamo essere tutto ci sembra più nitido e il desiderio di raggiungere l'obiettivo si materializza dentro di noi.


2. Avere degli obiettivi ambiziosi

Avere un obiettivo, piccolo o grande che sia, è strettamente collegato al fatto di avere uno scopo nella vita. Essere consapevoli di ciò che si vuole ottenere ci permette di avere delle idee chiare in testa e definire il nostro piano d'azione per ottenere ciò che desideriamo. Rimanere focalizzata sui tuoi obiettivi ti costringe a pensare al miglior modo per realizzarli.


3. Procedi a piccoli passi

Nell'era del "tutto e subito" siamo portati a volere che le cose accadano da oggi a domani. Partendo dal fatto che non tutti siamo uguali e non tutti abbiamo le stesse doti, possiamo dire che tutti abbiamo i nostri tempi, e perciò il tempo che ci metti a realizzare il tuo obiettivo dipende solo dal Tuo tempo personale che investi in quello in cui credi. Procedere a piccoli passi innanzitutto ti permette di vivere una vita con meno stress, ti aiuta a godere del viaggio e non solo del risultato finale e consente di conoscerti più a fondo cambiando le carte in tavola qualora qualcosa non funzionasse o gli eventi della vita ti mettessero davanti spiacevoli imprevisti.


4. Cambia prospettiva

Molto spesso siamo così tanto immersi nei nostri progetti che perdiamo l'orientamento e non sappiamo più cosa vogliamo e cosa dobbiamo fare. Hai presente quanto guardi e riguardi il testo del tuo ultimo post e ti sembra perfetto, lo pubblichi e solo dopo ti accorgi di quei maledetti refusi? Ecco, rivedere continuamente il proprio lavoro può portare a non vederlo più come era all'inizio. In questi casi bisogna prenderne le distanze per un po' di tempo: concedersi della pause, far controllare il lavoro da occhi esterni, provare a cambiare il nostro punto di vista nei confronti del nostro operato.


5. Crea le tue sfide

Ogni volta che superi una sfida personale, anche piccola il tuo potere interiore vine rafforzato e la tua autostima aumenta. Affrontare le piccole sfide nel quotidiano ci aiuta ad allenare il nostro problem solving, accresce la fiducia in noi stesse di riuscire facendoci sentire più motivate a perseguire i nostri obiettivi.


6. Muoviti

Se c'è una cosa che ho imparato negli ultimi anni è che il nostro corpo è quello che ci supporta ogni giorni in tutto quello che facciamo. E' nostro compito mantenerlo in salute per vivere la vita che vogliamo. Non è necessario praticare sport, io non sono per nulla sportiva, ma è sufficiente tenere attivo il nostro fisico con un movimento quotidiano come una camminata o degli allenamenti in palestra, una corsa oppure dello yoga. L'esercizio fisico stimola le endorfine, le molecole del benessere, dandoci quella sensazione di piacere e appagamento. Quando ti manca la motivazione esci di casa e muovi il tuo corpo!


7. Ama ciò che fai


Quando la motivazione è in caduta libera o si è arrestata è bene farsi una semplice domanda: perchè faccio quello che faccio? Qual è il motivo per cui ho iniziato questa avventura?
Ripercorri le emozioni e le sensazioni che provavi quanto hai iniziato e l'entusiasmo viaggiava a mille all'ora e ricerca il sapore di quei stati d'animo. Se i motivi sono abbastanza forti la motivazione si risveglierà e ti sentirai di nuovo spinta dal desiderio di continuare a rimetterti in carreggiata. Datti un motivo valido, MotivaTI!
Uno degli strumenti più potenti per fare questo esercizio è la visualizzazione attraverso la Visual Board.


8. Cerca dei "motivatori"

Questo consiglio potrà sembrarti un po' strano ma può esserti di grande aiuto. Hai presente quella sensazione di invincibilità e di coraggio che ti sale dopo aver visto un film travolgente o letto un libro entusiasmante in cui ti sei immedesimata fino all'ultimo secondo? Ecco, prova a cercare film, video, libri, TEDtalk che ti infondino la carica giusta di ottimismo e facciano leva sulle tue emozioni riportandoti a galla la motivazione che hai perso. Nelle storie degli altri possiamo trovare spunti utili e interessanti che possono contribuire a fare quel piccolo cambiamento di visione di cui abbiamo bisogno così da innescare la giusta marcia che ci farà muovere.


Le persone che riescono a raggiungere i propri obiettivi e i propri sogni sono coloro che con costanza e perseveranza portano avanti ogni giorno, poco alla volta, le ragioni per fare ciò che fanno. Queste persone hanno una grande motivazione che le spinge a continuare il loro cammino.



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03 aprile 2019

I principi base del Bullet Journal

I principi base del Bullet Journal

03 aprile 2019



Ti ho presentato il metodo del Bullet Journal elencandoti quali sono le caratteristiche più tecniche e i materiali con cui partire. In questo post ti racconto un po' meglio lo scopo del sistema del BuJo.

L'organizzazione è solo l'aspetto più visibile del complesso sistema di pianificazione dentro al quale si trova qualcosa di più complesso e rilevante.

Il metodo del BuJo ci aiuta a capire meglio come investiamo il nostro tempo e le nostre energie, le due risorse più importanti della nostra vita.

Il sistema del Bullet Journal si basa su tre principi fondamentali. Vediamo quali sono.

1# tenere traccia del passato


è da lì che proveniamo, la nostra storia e il nostro "chi ero" sono dietro di noi. Non possiamo rinnegare il nostro passato perchè è quello che ci ha formati e accompagnati nel chi e dove siamo ora. Il passato è importante perchè ci ha insegnato molte cose, positive e negative, ci ha permesso di percorrere un viaggio alla ricerca di noi stessi grazie a tante prove. Ti sei mai girata indietro osservando quanta strada hai fatto? Quanti ostacoli hai superato per diventare quella che sei oggi? Quali scelte hai fatto per arrivare fino a qui?

2# riordinare il presente


tenere in ordine i tasselli che compongono la nostra vita nel quotidiano. Solo lavorando e sistemando al loro posto i nostri sogni, i desideri, i pensieri possiamo capire chi siamo realmente e cosa aspiriamo nel nostro Io più profondo, altrimenti vivremo in una vita caotica e comandata dal caos invece che da noi! Diventa importante ascoltarci di più per sentire la nostra vera vocazione, quello su cui siamo nati per essere su questa Terra, il nostro scopo. Quando sappiamo cosa vogliamo diventa più semplice fare delle scelte perchè motivate dai nostri valori più autentici.

3# progettare il futuro


solo sapendo chi siamo e cosa reputiamo importante per noi possiamo guardare al futuro e avere chiari i nostri veri obiettivi. Molto spesso gli obiettivi che ci poniamo non sono i nostri ma quelli di altri o della società, ci conformiamo per essere uguali agli altri e allo stesso tempo vogliamo essere autentici. Ciò non è possibile. Se vogliamo preseguire i nostri sogni dobbiamo prima di tutto capire bene che strada percorrere e per far questo dobbiamo prima sapere dove vogliamo andare.



Come vedi si tratta di un vero e proprio viaggio che dal passato, attraverso il presente porta al futuro. Non si possono saltare i passaggi, tutto diventa consequenziale: il passato diventa il presente e il presente diventa il futuro che a sua volta poi si trasforma in passato.
Per raggiungere i nostri obiettivi dobbiamo diventare consapevoli che la nostra natura è ciclica, che siamo fatti per nascere, crescere e morire e la vita è una ruota che gira e si rigenera in continuazione. Noi siamo esseri mutevoli che cambiamo e si trasformano nel tempo.



Per affrontare questo viaggio ci sono due elementi fondamentali che fanno parte dell'equipaggio.

La consapevolezza


Viviamo in un'epoca digitale in cui siamo sempre più connessi, la vita scorre molto veloce e siamo costantemente bombardati e stimolati da una miriade di informazioni.
Il Bujo offre un metodo che Carrol nel suo libro definisce "rifugio analogico" nel quale individuare le cose che davvero contano nella nostra vita, le nostre priorità. Il fatto di scrivere a mano, abitudine che stiamo abbandonando sempre più, ci costringe a prendere del tempo, fermarci anche solo un attimo e rimanere nel qui e ora. Questo momento di consapevolezza è importante per riuscire a decifrare i nostri bisogni attuali, quello di cui davvero abbiamo bisogno di sentire e di fare.

l'introspezione


Mettere nero su bianco i propri pensieri prima di tutto conferisce una dimensione ai nostri pensieri che altrimenti scorazzano allegri nella nostra testa e poi ci rende più sicuri di noi stessi perchè affermiamo con mano ciò che desideriamo. Scrivere ci aiuta ad esplorare il nostro potenziale e coltivare un'idea più precisa riguardo la nostra identità, scoprendo giorno per giorno chi siamo e cosa vogliamo.
Fermarsi a scrivere i dettagli che compongono le nostre giornate va oltre la semplice organizzazione, si trasforma nel nostro momento di riflessione giornaliera, quel tempo prezioso che la vita frenetica e moderna ci porta via con la tecnologia ma che diventa fondamentale per la conoscenza di noi stessi, della nostra personalità e della nostra vera natura.



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27 marzo 2019

Come mantenere l'agenda funzionante: 6 consigli da seguire

Come mantenere l'agenda funzionante: 6 consigli da seguire

27 marzo 2019

6-consigli-per-mantenere-l'agenda-funzionante


Uno dei grandi problemi di avere un'agenda è che dopo tre mesi corri il rischio di non usarla più per il suo scopo a tal punto da diventare quasi un peso extra nella tua borsa.
Mantenere un'agenda nel corso del tempo è un grosso lavoro e un costante impegno. Se impari a sfruttarla al massimo e fai in modo che sia al tuo servizio vedrai che l'agenda si trasformerà da uno strumento poco utile al tuo miglior alleato.


Ecco alcuni consigli per aiutarti nella gestione della tua agenda.


1.  usa l'agenda in modo semplice e semplifica il più possibile la sua gestione


Uno delle cose fondamentali per utilizzare l'agenda è semplificare il più possibile il suo utilizzo in modo  tale che non diventi una scocciatura prenderla e segnarci qualsiasi cosa. Schematizzare, usare segni e colori, facilitarne la consultazione sono le prime cose da fare. Per aiutarti puoi segnare ogni appuntamento o attività con un colore diverso. In questo modo visualizzi subito l'argomento da trattare. Ecco alcune idee:

  • usa diversi colori per ogni "categoria" che tratti
  • inserisci etichette/divisori per distinguere gli ambiti
  • suddividi l'agenda in vari settori per non trovarti a scarabocchiare in ogni dove qualsiasi scritta. Puoi creare una sezione dedicata alle idee, una agli ordini, una alle frasi che trovi sui libri che stai leggendo e vuoi ricordarti e così via.
  • tieni biglietti, scontrini, foglietti nella fodera in dotazione dell'agenda o crea una busta in cui infilarci tutto ciò che può scapparti


2.  l'agenda è fatta per essere usata (lascia perdere il concetto di perfetto)


La tua agenda deve essere innanzitutto un strumento a favore del tuo lavoro. Che tu l'acquisti o che la realizzi su misura per le tue esigenze deve aiutarti ad organizzare il lavoro, consentirti di consultare al volo le note che hai scritto e permetterti di modificare gli appunti che hai segnato. Se utilizzi il metodo del Bullet Journal non devi entrare nel tunnel della perfezione. Lascia da parte tutte le cose carine, i ghirigori, le grafiche se non hai dimestichezza con il disegno. Costruisci le tue pagine con degli schemi semplici e che tu puoi capire, che ti servano per organizzare la meglio i contenuti e che ti portino via meno tempo possibile. Quando avrai preso confidenza o hai del tempo libero potrai sbizzarrirti a rendere la tua agenda super presentabile anche agli occhi di Instagram.


3.  mantieni l'ordine e la pulizia


Uno dei punti fondamentali (e non solo quando si parla di agenda) è l'ordine. Se sei ordinata nella gestione e creazione della struttura e dei contenuti della tua agenda sarai più produttiva, troverai subito ciò che ti serve e non perderai tempo prezioso a ricercare le idee. In più sarà un piacere per gli occhi anche solo sfogliare le pagine pulite e ritrovare i tuoi appunti scritti bene.
Per fare ordine parti da queste semplici cose:


  • dividi l'agenda in sezioni in base alle tue attività o ai temi che tratti
  • crea una sezione apposita per gli ordini e per la gestione delle entrate/uscite
  • usa un bella scrittura che renda leggibile ciò che hai scritto
  • inserisci buste trasparenti per tenere biglietti e bigliettini suddividendoli per utilizzo


4.  crea un momento da dedicare alla tua agenda ogni giorno


La tua agenda deve essere un appuntamento quotidiano. Ogni giorno dedica 10-20 minuti per la revisione delle attività giornaliere e settimanali, rivedi i tuoi appunti, controlla la to-do-list e riscrivi le cose che non sei riuscita a fare riportandoli nei giorni successivi. Crea la tua abitudine giornaliera e impegnati a rispettarla: non importa se ti ritagli il tempo oggi la mattina e domani la sera (le abitudini possono cambiare anche in funzione di ciò che gira intorno!), l'importante è che rispetti l'impegno. Io per esempio da quanto uso il metodo del Bullet Journal ho quasi sempre l'agenda che passa dalla borsa al tavolo più volte nella giornata, è un po' come se mi seguisse in ogni luogo che vado. Questo mi ha permesso di non perdere tempo a cercarla, averla sempre a portata di mano per segnare subito le idee che arrivano, consultarla e utilizzarla per quello che è il suo scopo.


5.  rivedi ogni settimana la tua pianificazione


Se ti sei accorta che il metodo che usi per gestire la tua agenda non è così efficace, cambialo! Prova a trovare una soluzione che rispetti i tuoi impegni e che ti permetta di trovare il giusto compromesso tra bello e veloce. Non tutti abbiamo le stesse esigenze e se ti sei fissata di usare il Bullet Journal quando invece ti fa perdere più tempo di quello che pensi o non ti senti a tuo agio a creare le singole pagine meglio trovare un'agenda che ti rispecchi già pronta. Sul mercato ce ne sono un'infinità e non hai che l'imbarazzo della scelta. L'agenda perfetta non esiste, esiste l'agenda perfetta per te in precisi momenti della vita. Perciò non smettere di cercare e provare.
Ogni settimana rivedi la pianificazione, fai un check della settimana appena trascorsa e pianifica quella successiva tenendo conto di quello che sei arrivata a fare e quello che manca.


6.  Impegnati e sii costante


L'impegno e la costanza ripagano sempre. Lo so, è difficile pensare di gestire un'agenda quando hai mille altre cose da fare ogni giorno, ma l'agenda è uno strumento che deve prima di tutto essere funzionale, perciò non preoccuparti se non riesci a dedicarci il tempo che vorresti, impegnati  a rispettare i piani il più possibile senza rimanerne ossessionata. Con il tempo e l'abitudine vedrai che riuscirai a far in modo che la tua agenda sia davvero la tua fidata compagna di viaggio.


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20 marzo 2019

5 esercizi per allenare la felicità

5 esercizi per allenare la felicità

20 marzo 2019

5-esercizi-per-allenare-la-felicità

Oggi 20 marzo si celebra la giornata Mondiale della Felicità, promulgata dall'ONU nel 2012.
Da studi scientifici è dimostrato che chi è felice dimostra di avere un buon stato di salute fisico e mentale.

Ti sei mai chiesta cos'è per te la felicità?

Ognuno di noi ha una sua idea personale di che cosa sia la felicità. Dentro questa parola troviamo diverse accezioni in base a ciò che siamo e a ciò che ci fa star bene. E' meraviglioso immaginare come tutti siamo alla ricerca della nostra personale felicità e come mettiamo in atto azioni molto diverse per raggiungere uno stesso obiettivo.
La scoperta o riscoperta di quei piccoli valori della nostra vita che ci danno piacere portano al nostro stato di felicità.
Ci si allena ad essere felici come ci si allena all'esercizio fisico. Non puoi pretendere di essere in forma se non compi delle azioni quotidiane che permettano al tuo corpo di stare meglio. Così succede anche per la felicità: dobbiamo allenare questo "muscolo" affinchè ci regali quella sensazione di benessere e serenità che cerchiamo.


Ecco 5 esercizi utili per allenarci ad essere più felici:


1 - gratitudine


La gratitudine verso qualcuno o qualcosa non è solamente un concetto astratto, ma diventa tanto forte quanto più reale quando facciamo delle azioni che ci fanno stare bene.
La parola GRAZIE ce la dimentichiamo molto spesso o la diciamo senza consapevolezza ma solo per buona educazione (che non è male neanche quella!).
Ringraziare per ciò che siamo, ciò che abbiamo, ciò che possiamo fare ogni giorno e in questo momento non sono affatto aspetti da sottovalutare. Hai mai provato piacere nel dire grazie o fare un gesto di gratitudine verso qualcuno? Gli effetti di quella parola e di quel gesto si trasferiscono in energia positiva per l'organismo mettendo in circolo una dose di piacere dei sensi che ci rende felici.

Esercizio: scrivi 3 cose per cui oggi sei grata e scrivine il motivo


2 - meditazione 

Meditare significa fermare a lungo il respiro su qualcosa, riflettere intorno a qualcosa.
Di solito associamo questa immagina a pratiche come lo Yoga o ad esercizi spirituali.
Tutte le attività che portano ad un rallentamento del respiro e lasciano il tempo di ritrovarsi nel qui ed ora sono attività di meditazione. Ho scoperto che anche la calligrafia è associata a questa pratica in quanto l'atto stesso di scrivere viene accompagnato dal nostro respiro e, quando inspiriamo o espiriamo, il tratto della nostra mano cambia infondendo un tratto diverso. Meditare può essere anche camminare con andatura, dipingere, fare giardinaggio.

Esercizio: Trova la tua attività di meditazione e dedicati ad essa almeno 15 minuti al giorno, lasciati trasportare da quello che stai facendo, staccandoti dalla realtà che ti circonda, vivendo a pieno le emozioni e i gesti che stai compiendo.


3 - dare

La condivisione e il gesto di donare qualcosa a qualcuno produce nel nostro corpo uno stato di benessere non solo per chi riceve il gesto ma anche a chi lo compie. Possiamo donare molte cose semplici e gratuite o che ci costano davvero poca fatica come un sorriso, una telefonata ad una persona cara, offrire un caffè al nostro vicino di banco al bar, aiutare un anziano a portare la spesa o attraversare le strisce se percorriamo la stessa strada, offrire 10 minuti del nostro tempo per chi ne ha bisogno.

Esercizio: Oggi impegnati a fare 3 azioni gentili verso il prossimo.


4 - provare

Provare cose nuove produce in noi curiosità, voglia di scoprire e stimola la nostra creatività verso qualcosa che non conosciamo. Sperimentare nuove idee ci permette di mantenere attivo il nostro cervello, ci costringe ad allenare la nostra mente ad imparare ciò che non sappiamo fare e a impegnarci per riuscirci. In particolare quando siamo sopraffatti e pensiamo che le nostre giornate sono tutte uguali è il momento per cercare di fare qualcosa di diverso che spezzi questa linearità.

Esercizio: Prendi un foglio e dividilo in tre colonne: nella prima elenca 5 cose che non hai mai fatto ma che ti sembrano divertenti, nella seconda elenca 5 cose che un tempo ti piaceva fare e che non fai più, nella terza elenca 3 cose folli che vorresti fare almeno una volta nella vita. Ora su un foglio nuovo crea una nuova lista in ordine di preferenza di tutte le cose che hai scritto partendo da quello  che ti interessa di più a quello che ti interessa di meno. Scegli l’attività da cominciare a fare entro i prossimi tre mesi.


5 - obiettivi

L'atteggiamento che abbiamo verso il futuro è un'importante tassello per la nostra vita e per il nostro modo di sentirci felici. Gli obiettivi ci motivano, si stimolano e ci spingono a ricercare ciò che ci fa star bene, ci può sostenere e ci fa vivere. Gli obiettivi però devono essere alla nostra portata e non troppo ambiziosi ed indurci a stati di stress e inferiorità. Dobbiamo puntare ad obiettivi sostenibili che attivino la nostra voglia di metterci in gioco, di puntare sempre più in alto portandoci a credere sempre più in noi stessi e nelle nostre capacità per la nostra vita e il nostro lavoro.

Esercizio: parti dal sogno della tua vita e traducilo in un obiettivo sostenibile. Scomponilo in 3 micro-obiettivi e per ognuno di essi individua un'azione da fare per avvicinarti alla realizzazione del tuo sogno.

13 marzo 2019

Biglietto con sorpresa per la Festa del Papà

Biglietto con sorpresa per la Festa del Papà

13 marzo 2019


Il nostro Papà non indossa quasi mai una giacca se non per qualche occasione speciale. Se dovessimo scegliere un capo che lo rappresenti sarebbe senz'altro la felpa che usa per andare al lavoro o la tutona che indossa quando sta in mezzo ai suoi animali.

Noi vogliamo festeggiare il nostro Papà in modo speciale e vogliamo vestirlo a festa nella sua giornata, così abbiamo scelto questa bella giacca verde e ci abbiamo messo un biglietto con tanti di auguri e bei disegni e un regalo speciale ad effetto sorpresa!

Cercando ispirazione su Pinterest mi sono imbattuta in questa idea che era perfetta per il nostro scopo.
Qui sotto trovi il tutorial per farlo anche tu!
Se cerchi altre idee dai un'occhiata qui.



Tutorial biglietto con sorpresa per la Festa del Papà


Cosa serve


  • cartoncino colorato
  • cartoncino bianco
  • colla
  • 1 bottone
  • forbici
  • Creative Scoring Board
  • Big Shot
  • Embossing Folder (io ho usato la n. 658847)




Come si fa


1. Con la Creative Scoring Board realizza una busta rettangolare. Puoi fare la misura che ti piace ma le dimensioni devono essere rettangolari per realizzare la giacca a doppio petto.



2. Taglia lungo la piega una delle alette più corte della busta.




3. Con l'Embossing Folder e la Big Shot puoi impreziosire il davanti della giacca realizzando una texture a rilievo. In alternativa puoi decorare a piacere le due alette della busta seguendo la tua fantasia o , ancora meglio, quella dei tuoi bambini!



4. Incolla le alette laterali della busta chiudendo l'aletta più corta formando così una busta dove verrà infilato il biglietto. Decora a piacere il davanti della giacca mettendo un bottone a mò di chiusura e un fiocchetto sul petto.



5. Dal cartoncino bianco ritaglia un rettangolo di larghezza pari alle dimensioni della busta chiusa mentre di altezza aggiungi 1 cm. Fai due tagli orizzontali a 1 cm dal bordo del lato corto di circa 4 cm, poi piega verso il basso le due alette che si sono create e che formeranno il colletto della camicia. Taglia le parti in eccesso e incolla il colletto al cartoncino. Puoi aggiungerci un papillon o una cravatta come decorazione.




Il tuo biglietto è pronto! Scrivi il tuo augurio, disegna e decora il tuo messaggio speciale a Papà sul foglio bianco e inseriscilo nella busta.
Noi ci abbiamo infilato anche un altro piccolo regalino a sorpresa ^-^





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06 marzo 2019

5 idee per fare un porta penna per l'agenda

5 idee per fare un porta penna per l'agenda

06 marzo 2019

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Quando ho comprato il mio primo notebook per il Bullet Journal, uno degli aspetti negativi dell'agenda era quello di non avere in dotazione il portapenna. Abituata ad avere con me sempre in accoppiata agenda+penna è stato scomodo usarlo per molto tempo, anche perchè mettevo la penna nell'elastico e quando estraevo l'agenda dalla borsa era magicamente scomparsa tra la moltitudine di oggetti che mi porto dietro (leggi borsa di Mery Poppins).
Così quando ho acquistato il mio Leuchttrum1917 per il Bujo del nuovo anno, stufa di dimenticarmi la mia penna adorata o di non trovarla in borsa, ho deciso di fabbricarmi subito il portapenne.


In questo post condivido con te ben 5 idee per realizzare un porta penne per la tua agenda se ne è sprovvista. Ci sono diverse varianti in base alle diverse esigenze.


1. Portapenna laterale semplice con elastico


Con pochi centimetri di elastico puoi realizzare un semplice portapenne laterale alla tua agenda.

Come fare
Taglia 7/8 cm di elastico, piegalo a metà e dai un punto di cucitrice per fissarlo. Incollalo poi con della colla forte, tipo UHU, tra la busta di solito in dotazione e la copertina di fondo facendolo fuoriuscire dall'agenda poco meno di 1 cm (oppure prendi la misura della tua penna preferita); per fare questo stacca leggermente la busta, infila l'elastico e rincollala al suo posto. Metti una molletta per tenere pressione e lascia asciugare bene.

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2. Portapenna con elastico in diagonale


Questa idea puoi applicarla in modo semplice a tutte le agende con chiusura ad elastico. Si tratta di spostare l'elastico in posizione obliqua rispetto all'agenda in modo tale da poter infilare la penna direttamente nell'elastico lateralmente o davanti all'agenda.
Segui le foto del brevissimo tutorial che trovi di seguito.

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3. Portapenna con fermacarte ed elastico


Questa è un'idea facilissima e flessibile perchè puoi spostare il tuo portapenna da agenda ad agenda. Puoi posizionarlo dove più ti piace in posizione laterale oppure in testa all'agenda.
Sotto trovi un breve tutorial per un fai-da-te semplice e rapido.


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Ti servono:

  • dei fermacarte a molletta come quelli in foto
  • elastico largo quanto i fermacarte (i miei erano di 2 cm)
  • colla forte

Come fare:

  1. taglia circa 5/6 cm di elastico (a far bene prendi la misura della penna che usi più spesso con la tua agenda)
  2. incolla l'elastico sulla parte esterna del fermacarte, prima da un lato e poi dall'altro lato
  3. lascia asciugare bene la colla prima di usarlo. puoi aprire le alette del fermacarte per tenere in posizione l'elastico o puoi metterci una molletta finchè non è asciutta del tutto.

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4. Portapenna verticale con elastico


Questa è un'altra variante per un portapenne riposizionabile che si inserisce nella copertina dell'agenda. Puoi realizzarlo per una o più penne, basterà solo variare la larghezza dell'elastico e fare più inserti.


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Ti servono:
  • elastico largo almeno 1,5 cm
  • velcro

Come fare:
  1. taglia l'elastico prendendo la misura dell'altezza della tua agenda (se ne usi di diversi formati tieni conto di una media delle misure per poterla adattare)
  2. cuci un pezzetto di velcro all'estremità della fascia
  3. cuci un pezzetto di elastico a metà della fascia, sul davanti, creando l'inserto dove infilerai la penna

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5. Portapenna a fascia orizzontale a più scomparti


Un'idea completa e un pochino più laboriosa è quella di creare una fascia orizzontale che possa contenere più penne e accessori. Ideale per portarla con sè in viaggio, per occupare poco spazio e avere tutto quello che serve a portata di Bujo.
Se l'idea ti è piaciuta anche per questa versione ti offro un piccolo tutorial. Continua a leggere!


pen-loop-5-ideas

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Come fare:
  • elastico largo almeno 3,5 cm
  • un rettangolo di stoffa alto 7 cm per la larghezza dell'agenda

Come fare:

  1. piega a metà il rettangolo di stoffa sul rovescio , dritto con dritto, e cuci il lato lungo e uno dei lati corti
  2. risvolta la stoffa a dritto. Stira la striscia. 
  3. Ripiega all'interno il lato corto aperto e chiudi con una cucitura. Posiziona il rettangolo di stoffa sull'elastico facendo coincidere le due metà sul lato lungo. Fai delle cuciture verticali di larghezza diversa lungo tutta la lunghezza della stoffa per creare gli scomparti porta accessori
  4. agli estremi dell'elastico cuci due pezzetti d velcro per poter chiudere agevolmente la fascia e adattarla alle diverse misure delle tue agende


Hai scelto il tuo portapenne preferito?


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06 febbraio 2019

In che modo un’assistente virtuale può aiutare i piccoli biz creativi

In che modo un’assistente virtuale può aiutare i piccoli biz creativi

06 febbraio 2019

assistente-virtuale-aiuto-piccoli-business-creativi

Oggi ho il grandissimo piacere di ospitare qui sul blog una cara amica e compagna di formazione. Monica svolge un lavoro molto particolare ma che può cambiare la vita di noi piccoli BIZ lasciandoci più spazio da dedicare alle attività per noi più importanti.



Monica-Spinnazola-Assitente-Virtuale


Lei è Monica Spinazzola e di lavoro fa l'Assistente Virtuale. 
In questo post ci spiegherà come il suo lavoro può essere di aiuto ai nostri piccoli business creativi.
Non sottovalutare il potere di delegare anche delle semplici attività ad un'aiutante perchè, se a prima vista può sembrare un'onere, può essere un ottimo modo per permetterti di dedicarti a cose più importanti, come la produzione, e potrai aumentare la tua produttività.

Lascio la parola a Monica che ringrazio di cuore per essere qui.




Le cose sono cambiate tanto negli ultimi tre anni, cioè da quando ho cominciato a lavorare come assistente virtuale, quindi è probabile che tu sappia già di che professionista stiamo parlando.

E anche se magari non conosci nessuna collega artigiana che si sta affidando a questo tipo di figura, scommetto che tra le freelance che segui su Instagram o Facebook ce n’è qualcuna che invece ha già dimestichezza con il mondo della delega così oggi voglio spiegarti in che modo un’assistente virtuale può essere di aiuto anche ai piccoli biz creativi come il tuo!

Una premessa prima di iniziare: il termine “assistente virtuale” racchiude sotto di sè molte sfumature di un’unica professione, e infatti puoi trovarla online anche con nomi diversi (ad esempio, assistente da remoto o segretaria online). Per questioni di tempo in questo articolo non ci soffermiamo su tutte le “tipologie” esistenti ma su quella che più è in grado di supportare te e il tuo lavoro nello specifico.

Detto questo, direi di cominciare quindi dalle basi: un’assistente virtuale è una professionista il cui scopo è quello di aiutarti a svolgere tutta una serie di attività lavorative così da permetterti di recuperare tempo preziosissimo da investire poi come meglio credi.

Non è un caso che il mio motto sia “Ossigeno per il tuo Biz” :)

Il tipo di attività che può svolgere per conto tuo poi dipende dall’esperienza e dalle skills dell’assistente virtuale che contatti: c’è chi si occupa di strategia, chi di copy, chi è esperta della parte commerciale e così via. Io ho deciso di focalizzarmi su alcune delle attività digitali comuni a tutte noi freelance di oggi e quindi, ad esempio, preparo newsletter, articoli per il blog, programmo i post sui social.

Il vantaggio principale di affidarsi ad un’assistente virtuale è che puoi spaziare maggiormente nelle attività da affidarle, così risparmi in termini di tempo e, spesso, anche in termini di soldi. Potresti infatti trovare chi è in grado di aiutarti sia con la strategia per i tuoi social che con la programmazione vera e propria, ma magari anche con la predisposizione degli articoli per il blog così, come si dice, tu riesci a prendere due piccioni (anzi tre, in questo caso) con una fava!

Sono sicura che anche tu sarai d’accordo nel considerare il tempo come la risorsa più preziosa che abbiamo a disposizione, visto che una volta trascorso non è più possibile recuperarlo, ed è per questo che è importantissimo ottimizzarne il suo utilizzo.

Una delle motivazioni che vanno per la maggiore quando chiedo ad altre professioniste perchè non delegano, dopo aver pronunciato la fatidica frase “Non ho il tempo materiale per occuparmi di tutto”, è legata alle paure che questo tema suscita da sempre.

Diciamocelo pure, delegare è un investimento delicato e impegnativo all’inizio che però riserva tantissime soddisfazioni se affrontato e gestito nel modo giusto. E farlo potrebbe rivelarsi meno traumatico di quel che ti aspetti. Inoltre si pensa sempre che per delegare bisogna avere un super fatturato, quando invece la verità è che si può tranquillamente iniziare a piccoli passi per prendere confidenza e racimolare altri soldini (proprio grazie alla delega) da reinvestire.

Quante volte sogni di poterti liberare dell’impegno di preparare le fatture oppure di programmare ogni settimana i post per i tuoi social, magari per rilassarti un po’ mentre bevi una bella tazza di tè e fai un cruciverba di quelli difficili (ovviamente declina pure questo scenario come più ti piace)?

Bene, ora che abbiamo sognato un po’ ad occhi aperti, direi che possiamo passare ad analizzare 3 delle attività che anche tu, proprietaria di un piccolo biz creativo di prodotti handmade, puoi delegare:



#1. PROGRAMMAZIONE DEI SOCIAL


Anche se le piattaforme social sono in continuo cambiamento e gli algoritmi ci fanno impazzire un giorno sì e l’altro pure, sono sicura che anche tu avrai almeno un social di cui occuparti e sono altrettanto sicura che molto probabilmente si tratta di Instagram o di Pinterest, perchè sono quelli che meglio riescono a valorizzare le tue meravigliose creazioni.

Se sei tra quelle che vivono “alla giornata” e ti stai chiedendo come fai a delegare un’attività così legata alla tua creatività sappi che la risposta è sempre una, per tutte noi: la pianificazione e il suo magico potere!

Scherzi a parte, ti assicuro che delegare la programmazione dei post non solo è possibile ma è anche una decisione saggia per iniziare a recuperare tempo da dedicare a quello che ami fare (ad esempio, cominciare finalmente a dedicarti alla tua prossima collezione di candele).

Decidi in anticipo il tipo di post che vuoi pubblicare di settimana in settimana, scrivine velocemente il contenuto e poi passa tutto alla tua assistente virtuale. Voilà!



#2. PREPARAZIONE DELLE NEWSLETTER


Se ancora non hai una newsletter, questo è il momento giusto per iniziare. Forse lo sai già, ma questo è uno dei soli due canali che sono davvero di tua proprietà e che quindi non sono soggetti alle decisioni dello Zuckerberg di turno.

E’ importantissimo riuscire a creare un legame forte con il tuo pubblico tramite i canali che puoi davvero gestire tu, perchè se in futuro i social diventassero solo a pagamento (e nessuno sa quanto lontani siamo da questo scenario) tu avresti dalla tua la certezza di aver comunque lavorato bene per fidelizzare clienti e potenziali tali e potresti continuare a prosperare con il tuo biz creativo.

Anche in questo caso il punto di partenza è un minimo di pianificazione: non stiamo parlando di sapere a gennaio che tipo di newsletter vorrai scrivere a maggio, ma lavorando mese per mese sui contenuti da pubblicare e quindi delegare riuscirai a ottimizzare molto il tempo investito in questo tipo di attività.



#3. PREPARAZIONE DEI BLOGPOST


L’altro canale di comunicazione di cui sei l’unica proprietaria indiscussa è proprio il blog: hai idea di quanto valore riusciresti a creare per il tuo pubblico se avessi il tempo di scrivere e pubblicare un articolo alla settimana? 

Se non hai ancora il tuo blog ma sei intenzionata a iniziarlo (saggia decisione!) e l’idea di scrivere ogni settimana ti mette l’ansia, potrebbe essere più che sufficiente anche scrivere un articolo ogni 10 o 20 giorni e il risultato sarebbe comunque ottimale, non solo direttamente per i tuoi potenziali clienti ma anche per gli standard del caro Google (il che non guasta mai).

Tu ci metti la creatività e la tua esperienza come artigiana per pensare ai contenuti migliori per il tuo pubblico (magari chiedendo aiuto proprio a loro) e poi tutto il lavoro di revisione del testo e di preparazione del blogpost fino a giungere al risultato finale (cioè l’articolo pubblicato sul tuo blog, con tanto di copertina e tag) lo fa la tua assistente virtuale.

Ti assicuro che sapendo che sarà qualcun’altro a doversi occupare della parte noiosa del lavoro, tu ti sentirai più leggera e dopo un anno il tuo blog sarà pieno di tanti articoli utili per il tuo pubblico e in grado di pubblicizzarti a dovere come artigiana!



Se vuoi scoprire nel dettaglio cosa può fare Monica per te dai un'occhiata ai suoi servizi, potresti trovare quello che fa al caso tuo!

30 gennaio 2019

Bustine di tea per San Valentino fai da te

Bustine di tea per San Valentino fai da te

30 gennaio 2019

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Febbraio si avvina e con lui l'arrivo di San Valentino. Non che sia una fanatica di questa festa, ma ho sempre approfittato dell'occasione per creare qualcosa di particolare.
Il momento del tea è sempre un po' speciale, che tu lo faccia da sola o in coppia offre un'occasione piacevole per il gusto e per l'olfatto. Se scegli le miscele giuste, come queste, è un viaggio sensoriale attraverso ogni singolo componente. Ecco allora che ho pensato a realizzare delle bustine per il tea a forma di cuore. E per rendere il tutto ancora più cuoricioso puoi accompagnarle con delle zollette di zucchero a cuore.


Quest'anno però voglio dedicare questa festa all'amore per se stesse, perciò che tu sia in compagnia o felicemente single, questo tutorial va bene comunque, anzi, puoi proprio prepararle per te e usarle quando hai bisogno di un momento di coccole.
Se vuoi celebrare un febbraio all'insegna del self-love ho preparato un ricco Ricettario Creativo con tante ricette per il benessere di mente e corpo. Per conoscere i dettagli e iscriverti al percorso clicca QUI.


Cosa ti serve


  • filtri del caffe
  • miscela ti tea
  • matita
  • forbici
  • ago e filo
  • cartoncino colorato
  • colla

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Come fare le bustine di tea a forma di cuore


Disegna e ritaglia dal filtro la sagoma del cuore in doppio.

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Cuci con ago e filo a punto macchina a mano lungo il bordo del cuore partendo dal centro in alto ad un paio di millimetri da bordo. Cuci lasciando la parte finale arrotondata aperta per inserire il tea.

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Con l'aiuto di un imbuto di carta inserisci nel cuore la miscela di tea.

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Cuci la parte del cuore rimasta aperta. Chiudi con alcuni nodini e lascia un filo lungo circa 12 cm.

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Taglia un rettangolino di cartoncino, piegalo a metà e disegna un piccolo cuoricino. Ritaglia la sagoma lasciando il cuore attaccato lungo la piega nei due punti più arrotondati.

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Inserisci il filo all'interno del cuoricino piegato incollando le due metà.

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Ecco le bustine pronte per un'infusione d'amore.

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