25 settembre 2019

10 buoni motivi per usare il Bullet Journal per la tua organizzazione

25 settembre 2019

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Quando ho conosciuto il metodo del Bullet Journal me ne sono subito innamorata! Anche se davanti a me avevo solo un'agenda dai fogli tutti bianchi (in realtà erano puntinati) ho intravisto le potenzialità che poteva avere questo sistema per la gestione della mia vita e del mio lavoro.
Sono ben tre anni che lo uso e ho sperimentato diversi tipi di supporti e strutture interne che si adattassero al meglio alle mie esigenze usandolo in maniera un po' diversa da quella proposta dal suo ideatore.

Si tratta, appunto, di un metodo e non di una soluzione definitiva in quanto si adatta al cambiamento delle situazioni e all'andamento della nostra vita. Anche la mia agenda sta subendo delle variazioni per conformarsi ai nuovi equilibri di vita/famiglia/lavoro che stanno avvenendo in questo periodo.


Il metodo del Bullet Journal vi permetterà di ottenere più risultati lavorando su meno cose. Aiuta a identificare ciò che è davvero importante e a concentrarsi su di esso, eliminando ciò che invece è privo di significato..
- Ryder Carroll -


Ho raccolto in questo post i miei 10 buoni motivi per usare il Bullet Journal per organizzare vita e lavoro.


10 motivi per usare il Bullet Journal



1. fornisce un metodo flessibile e adattabile alle proprie esigenze e necessità


Rispetto ad una classica agenda il Bullet permette di costruire le pagine da zero adattandosi perfettamente al contenuto e alla struttura di cui abbiamo bisogno. Ti serve uno schema? Hai bisogno di monitorare una nuova abitudine? Hai la necessità di fare schizzi e disegnini per sviscerare le idee? Prendi molti appunti? Per ognuna di queste necessità è possibile realizzare una pagina personalizzata mettendo nero su bianco tutti i concetti nel modo che più si adegua al tuo stile.
Il fatto di poter prendere un quaderno bianco, un planner puntinato, un'agendina a righe, un'agenda fatta a mano, un block a quadretti con la spirale offre la possibilità di gestire secondo il proprio gusto quella che è la propria agenda.


2. trovare le cose nello stesso posto


Avere un'unica agenda dove poter tenere nota delle attività di vita personale con quelle di lavoro trovo che sia uno dei maggiori punti di forza di questo sistema. Io non scindo vita quotidiana dal lavoro perchè le mie 24 ore sono sempre le stesse e sono quelle che divido tra tutto ciò che faccio quotidianamente. Per me non avrebbe senso avere due agende e dividere le due aree, farei solo una gran confusione in fatto di gestione del mio tempo e ne perderei in produttività.
Anche qui il metodo è molto adattabile e si possono davvero creare diverse sezioni che meglio rispondono ai nostri bisogni.


3. permette di tenere traccia di attività ed eventi in maniera efficace


Tenere tutto insieme nello stesso journal può essere davvero efficace per chi ha poco tempo e vuole massimizzare al massimo il rendimento, avere pieno controllo del proprio lavoro e pianificare al meglio per raggiungere più facilmente i propri obiettivi.
Grazie all'index (l'indice posto all'inizio) diventa molto semplice recuperare tutti i vari contenuti che abbiamo sparso tra le pagine.
Mettendo tutto nero su bianco in maniera continuativa e non costruita a priori possiamo consultare nel futuro le nostre idee, le scelte, le mancanze ed imparare a fare meglio o cambiare ciò che non funziona. Poter risalire facilmente ad una situazione e al suo sviluppo si rivela efficace a livello personale e professionale per motivarci mentre proseguiamo nei nostri progetti e ci fornisce validi suggerimenti sulle azioni da intraprendere.



4. ridurre lo stress al ricordarsi tutto


Non so tu, ma io passati gli enta e dopo due figli che mi hanno prosciugato la memoria e gli impegni che diventano sempre di più e più importanti è sempre più difficile tenere a mente tutto. Anche se segno le note su post-it poi rischio di non ricordare dove li metto. E poi a me non piace proprio avere il pc o la parete tappezzata di quadratini gialli ;P
Non si tratta solo di annotare gli eventi e gli appuntamenti, ma nel Bullet Journal ci si annota proprio di tutto: chi appunta i pensieri al volo, chi prende appunti di lavoro durante una call, chi disegna schizzi per rendere concreta l'idea che ha in testa. Essendo totalmente libero da costruire ogni pagina può essere scritta, decorata e riempita davvero con tutto ciò ci passa per mente.
Poter scrivere subito su un pezzo di carta qualsiasi tipologia di pensiero riduce lo stress. Tenerci dentro i pensieri o anche solo un'illuminazione per un progetto non fa altro che aumentare il nostro stato di ansia verso la realizzazione di quella stessa attività. Scrivere e appuntare i pensieri aiuta a non farli scappare e recuperarli quando abbiamo tempo da dedicare al loro sviluppo.


5. aumentare la produttività


Il Bullet e il suo essere uno strumento analogico offre la possibilità di elaborare i dati, pensare e concentrarsi utilizzando il cervello in maniera diversa rispetto al digitale. Nel momento in cui scriviamo mettiamo in pausa il costante  flusso di informazioni a cui siamo sottoposti così la mente è libera. lucida e chiara.
La produttività è determinata dalla presenza di distrazioni e dal sovraccarico di informazioni che interferiscono sulla nostra concentrazione.
Per essere più produttivi dobbiamo cercare di concentrare le nostre energie in un'attività per volta e fare in modo di portarla a termine per non andare in stress.
Avere un metodo è senza dubbio il primo passo per essere più organizzati, saper gestire il proprio tempo correttamente e aumentare di conseguenza la nostra produttività.


6. raggiungere i propri obiettivi


Carrol, nel suo libro, parlando di come fare per raggiungere i propri obiettivi, scrive: "I grandi obiettivi devono nascere da un bisogno autentico per poter essere raggiunti. Nell'era del "tutto o niente" è importante apprezzare anche il "qualcosa""
Attraverso l'inventario mentale si fa un primo passaggio di quelle che sono le cose che davvero vogliamo realizzare. Sulla base di questo esercizio di brainstorming vengono definiti gli obiettivi a breve, medio e lungo termine.
Con la costruzione di tabelle, griglie, tracker, diagrammi, della pianificazione giornaliera, delle revisioni giornaliere e mensili si crea un piano di azione per progredire nello sviluppo dei propri progetti e portare a termine in maniera logica e produttiva il lavoro.



7. è un metodo semplice di gestione della pianificazione


Il metodo originale prevede la pianificazione e la revisione di ogni singolo giorno del calendario: in questo modo non viene sprecato lo spazio della pagina scrivendo le attività giorno per giorno e poi aiuta a tenere traccia dei propri impegni come una To do List ma anche di come  andata la giornata, come fosse un diario. Questo permette di avere una visione globale sull'andamento della nostra giornata, di poter analizzare il nostro presente (ciò che abbiamo fatto) e pianificare le azioni per il nostro futuro (quello che dobbiamo fare).
Con il sistema della migrazione delle attività risulta più facile fare una scelta consapevole su quali sono le priorità e le azioni da portare aventi per raggiungere gli obiettivi. Selezionare solo le cose importanti è il caposaldo di questo metodo in modo da vivere più nel presente e concentrarsi sui nostri veri obiettivi.


8. favorire la propria creatività


Uno degli aspetti più belli ed interessanti per me di questo sistema è quella di poter esprimere la propria creatività nei modi più diversi e variegati. Io sono di parte e sono un'amante della carta e una spassionata utilizzatrice di accessori di cancelleria e poter creare un'agenda inserendo la mia parte creativa ed artistica trovo che sia gratificante e che davvero aiuti nello sviluppo della crescita personale.
Qui ti ho raccontato che il mio Bullet è minimale ma l'unica pagina che decoro con più dedizione delle altre è la cover. Questa libertà di espressione, che appunto non si applica a tutte le pagine e tanto meno a tutti i mesi allo stesso modo, offre la possibilità di prendersi uno spazio personale lontano dalle distrazioni della giornata e allo stesso tempo dare valore al giorno o al mese appena trascorso con decori, disegni, adesivi, note, pensieri e colori.


9. tracciare e monitorare le proprie attività e introdurre nuove abitudini


Ti è mai capitato di chiederti o che ti chiedano quante ore dormi a notte o se fai attività fisica tutti i giorni? Magari a te sembra di dormire abbastanza, ti ricordi le ore di sonno di ieri e dell'altro ieri. Ma se pensi a una settimana fa o addirittura un mese sfido a ricordartelo! Forse stai pensando che non sia necessario sapere se un mese fa dormivi 5 o 7 ore ma sarebbe importante capire l'andamento del tuo ritmo sonno/veglia se magari ti senti stanca e non capisci perchè, se sei affaticata e non sai da cosa può dipendere, se ti sembra di dormire a sufficienza e poi ti rendi conto che dormi 6 ore a notte e per te sono troppo poche.
Introdurre una nuova abitudine è spesso difficile e all'inizio non ci si rende bene conto di quanto e come sta funzionando. Il tracker in questo caso è un ottimo modo per tracciare l'andamento della nostra nuova abitudine e correggere ciò che non funziona per far si che sia tutto più semplice.
La creazioni di un tracker settimanale o mensile, se fatto per diversi mesi, aiuta a tenere traccia di ciò che vogliamo monitorare, i progressi compiuti verso un determinato scopo. Il monitoraggio di qualsiasi tipologia di attività è un aspetto importante per il miglioramento delle nostre azioni, abitudini e sviluppo personale.


10. scrivere aiuta a fissare meglio i concetti e i pensieri


Per quanto la mia curiosità sia un pozzo senza fondo e sia del tutto propensa alla tecnologia e al digitale il mio cuore e le mie mani hanno bisogno di rigenerarsi nel mondo analogico molto più di quanto faccia.
Quando prendo in mano carta e penna entro in un altro mondo, il tempo si ferma, le mani iniziano ad occupare lo spazio bianco con tratti e colori.
Disconnettersi dal la frenesia della vita quotidiana, dagli schermi dove i nostri occhi sono perennemente incollati ci permette innanzitutto di ritornare a scrivere (cosa che stiamo perdendo sempre di più), a riappropriarci del tempo, quello vero, stabilendo un contatto tra ciò che mettiamo sul foglio e la nostra testa. L'adattabilità del metodo al nostro modo di essere e gestire lo spazio sulla carta elaborando i dati che processa il nostro cervello nel modo più naturale possibile, senza passare attraverso il processore di un PC.



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