Benvenuta nel mio mondo creativo

Ciao, sono Mariangela


Sono una crafter e coach creativa per donne creative che vogliono trovare o ritrovare la propria creatività, sviluppare i propri talenti e trovare la strada migliore per realizzare i propri obiettivi. Lo faccio usando un mix di manualità e coaching attraverso varie tecniche.
Grazie ai miei multipoteri ti aiuto a fare ordine nella tua vita e nel tuo BIZ per raggiungere la vita che desideri.

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25 marzo 2020

Mascherine protettive in stoffa fai da te

Mascherine protettive in stoffa fai da te

25 marzo 2020




In questo momento di particolare difficoltà dovuta al COVID-19, ho pensato a come potermi rendere utile a chi mi segue. Una delle cose che dovrebbero essere alla portata di tutti, e che invece si è dimostrato essere introvabile soprattutto per chi le deve usare per lavoro, sono le mascherine protettive.

In casa io non ne avevo, nemmeno nella dotazione minima del pacchetto di medicazione. Tante artigiane e creative si sono dimostrate solidali in questo momento realizzando dei modelli di mascherina fai da te. Ho preso ispirazione, ho studiato qualche modello e poi ne ho realizzate alcune per la mia famiglia, bambini compresi.

Così ho pensato che ci sono delle donne che in casa hanno una macchina da cucine e magari qualche stoffa accantonata in qualche cassetto in attesa di essere utilizzata per un bel progetto. Bè, questo mi sembra il momento migliore per usare i nostri scampoli custoditi per anni.

Leggete molto bene le indicazioni che ho riportato sotto e poi scegliete il modello che più vi piace o con il quale pensate di avere meno problemi. Ho inserito le misure per realizzare un modello taglia unica per adulti e un modello per bambini.


Le mascherine in stoffa fai date, fatte con stoffa o abbinate ad altri materiali, non proteggono da alcuna malattia, come il Coronavirus, ma sono una una buona alternativa come barriera di protezione se usate secondo le prescrizioni degli esperti e con le dovute cautele del caso.


Queste mascherine NON sono un presidio medico chirurgico o un dispositivo di protezione individuale e non garantiscono la protezione dal contagio di nessuna malattia.

Indossare la mascherina in un contesto dove magari non è strettamente necessario può dare un falso senso di rassicurazione e far abbassare il livello di guardia rispetto alle altre misure.

Rispettate sempre e comunque le disposizioni delle autorità sanitarie!


Per il tutorial ho scelto di farvi vedere due alternative. Sul web ce ne sono moltissime ma io ho selezionato queste che secondo me sono le più rapide da realizzare anche per chi non è pratica con la macchina da cucire e una delle due offre maggiori garanzie di durata.


Nota sull'uso delle stoffe
per le mascherine che ho prodotto io ho utilizzato una tessuto pelle d'uovo. Si tratta di una tipologia di tessuto che viene usata in particolare per confezionare tessili per neonati, in quanto ha una trama molto fitta e resistente, oltre che liscia, e può essere lavata molte volte ad alte temperature senza rovinarsi.

Se disponete del tessuto  TNT (tessuto non tessuto) sarebbe perfetto in quanto hanno una capacità di tenuta che va dal 96% al 100% dell’aerosol con cui si diffonde il microrganismo e sono paragonabili al tessuto con cui vengono realizzate quelle chirurgiche. Il TNT è un tessuto non tessuto (100% polipropilene) che ha caratteristiche antibatteriche e antiallergiche essendo un materiale poroso, traspirante e sintetico. Per la sua consistenza è un valido tessuto protettivo contro le particelle della saliva. Ciascuna mascherina può essere realizzata a più strati ed è consigliato utilizzare 3 strati di TNT.



Come fare le mascherine protettive di stoffa riutilizzabili

Mascherina di stoffa protettiva semplice modello 1


mascherine-protettive-in-stoffa-fai-da-te



Cosa vi serve


  • stoffa di cotone
  • stoffa di cotone fantasia
  • elastico
  • spilli/mollette



Se non avete l'elastico potete cucire o utilizzare delle fettucce più lunghe da annodare dietro la nuca.



Come fare 

Tagliate due rettangoli di 19cm x 20cm dalla stoffa tinta unita e dalla stoffa fantasia.

Per i bambini 
tagliate due rettangoli di 14cm x 15 cm e procedete allo stesso modo della versione per adulti.



Tagliate due pezzi di elastico lungo 24 cm




Posizionate i capi di ogni elastico a circa 2 cm dal bordo della stoffa fantasia lungo il lato più lungo. Fermate l'elastico con l'aiuto delle mollette. Posizionate sopra alla stoffa, dritto con dritto, il pezzo di stoffa tinta unita e appuntate lungo il perimetro con gli spilli.



Cucite ad 1 cm lungo tutto il perimetro del rettangolo lasciando un'apertura di circa 5 /6 cm su uno dei lati corti per risvoltare il lavoro.






Tagliate gli angoli. Risvoltate a dritto il lavoro e tirare fuori bene gli angoli con l'aiuto di una forbice o di un grosso spillone. Stirate bene.






Ora bisogna fare le pieghe. Per fare questo partite dall'alto e segnate con gli spilli puntandoli alle distanze di 3 cm - 3 cm - 2 cm - 3 cm - 2 cm - 3 cm (vedi immagine sotto).
Ora portate lo spillo in alto sopra al secondo spillo facendo una piega verso l'interno del lavoro. Proseguite portando il terzo spillo sopra al quarto e poi il quinto sopra il sesto. Per comodità nell'immagine vedete gli spilli di colore diverso: ogni spillo deve raggiungere il successivo dello stesso colore.




Cucite lungo tutto il perimetro del rettangolo a 0,5 cm ripassando bene in corrispondenza degli elastici.




Mascherina di stoffa protettiva semplice modello 2




Questo modello di mascherina è un pochino più elaborato ma, a mio parere, ha il vantaggio di poter sostituire l'elastico nel caso si rompa o si allenti con l'uso e i lavaggi. La stoffa rimane integra e sarà sufficiente cambiare solo gli elastici senza ulteriore lavoro.
Inoltre, grazie alla fettuccia laterale la mascherina avvolge meglio il volto rimanendo più aderente alle guance.


Cosa vi serve


  • stoffa di cotone
  • stoffa di cotone fantasia
  • elastico
  • spilli/mollette


Se non avete l'elastico potete cucire o utilizzare delle fettucce più lunghe da annodare dietro la nuca.





Come fare 


Dalla stoffa bianca tagliare un rettangolo di 17cm x 17cm.
Dalla stoffa fantasia tagliare un rettangolo di 22cm x 17cm.

Per i bambini tagliate
dalla stoffa bianca tagliare un rettangolo di 14cm x 14cm.
dalla stoffa fantasia tagliare un rettangolo di 19cm x 15cm
procedere allo stesso modo della versione per adulti



Appoggiate il rettangolo più grande e sopra quello più piccolo, dritto con dritto, lasciando un margine da ambo le parti di 2,5 cm. Cucite le due stoffe lungo il bordo superiore e inferiore ad 1 cm





Risvoltate le stoffe al dritto e stira bene i margini.



Ora fate 3 pieghe orizzontali a punta con gli spilli. Piegate a fisarmonica la stoffa seguendo lo schema nell'immagine qui sotto. Potete fermare le pieghe usando gli spilli o le mollettine.




Fate una cucitura orizzontale di 4 cm a circa 0,1 cm per ogni piega. Questo permette di dare una miglior vestibilità alla mascherina e consente di limitare l'entrata di polvere negli angoli dei bordi.






Piegate i bordi della mascherina verso l'interno di 1 cm e poi piega ancora una volta all'interno di 1 cm. Questo servirà per creare la "tasca" dove passare l'elastico.



Cucite ad un paio di millimetri dal bordo interno lasciando lo spazio necessario per passare l'elastico.




Tagliate 2 pezzi di elastico di 24 cm



 Con l'aiuto di un grande ago o un uncinetto fate passare l'elastico all'interno della tasca creata ai lati.



Fate un nodo ai capi dell'elastico e poi nascondetelo all'interno della tasca.





Come sterilizzare le mascherine

Le mascherine vanno pulite sterilizzandole dopo ogni uso. La sterilizzazione si fa immergendo le mascherine in acqua bollendole per alcuni minuti.

Prima di passare alla bollitura della stoffa verificate se questa resiste a tale operazione. Non tutti i tessuti supportano le alte temperature e potrebbero rovinarsi. Se avete inserito dei filtri ricordate di toglierli prima della sterilizzazione e gettarli.


Come indossare e togliere le mascherine correttamente


La mascherina, se non indossata nel modo corretto, può essere veicolo di trasmissione involontaria di contagio. Ecco le regole principali per indossarla in modo corretto:

  • indossare la mascherina dopo aver lavato bene le mani con acqua e sapone oppure con il disinfettante a base alcolica
  • la maschera va indossata prendendola per gli elastici evitando di toccarla
  • deve essere ben aderente al viso su naso e bocca 
  • per togliere la mascherina prenderla sempre dall’elastico senza toccare con le dita la parte davanti e inserirla in un contenitore apposito in attesa del lavaggio
  • sterilizzare la mascherina dopo ogni utilizzo utilizzando dei guanti per maneggiarla


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18 marzo 2020

10 accessori che non possono mancare per il tuo Bullet Journal

10 accessori che non possono mancare per il tuo Bullet Journal

18 marzo 2020

10-migliori-accessori-per-il-bullet-journal


Per iniziare ad usare il Bullet Journal bastano un'agenda e una penna. Ma per le amanti della cancelleria una sola penna non basta, dico bene?

Ammetto di avere una lista infinita di oggetti di stationary dei desideri che continua a crescere. Se da una parte ci sono un'infinità di bellissimi accessori di cancelleria che vorrei, dall'altra non cedo ad uno shopping compulsivo e cerco di prendere solo poche cose ben selezionate. Questo perchè seguo uno stile di acquisto consapevole e mi piace prendere cose utile e che possibilmente abbiano più di uno scopo, così (da brava multipotenziale) posso adattarle alle soluzioni impensabili che la mia testa mi suggerisce.

Voglio condividere con te 10 strumenti di cancelleria che ho comprato e usato e che secondo me vala la pena di avere nel reparto cartoleria di casa sia per chi usa il Bullet Journal che altre tipologie di notebook o planner.


10 accessori utili per il tuo bullet journal



1. Penne MICRON Fineliner



Lo strumento base per scrivere sul tuo Bullet Journal. Questo set di penne è l'ideale per avere diversi spessori e realizzare un'infinità di composizioni differenti. Io sono dell'idea che per scrivere qualsiasi cosa ci voglia una penna che scrivere bene. Non abbiamo tutti gli stessi gusti e non posso dire che queste sono le migliori in assoluto perchè dipende dalla nostra mano e per che scopo le usiamo. Le Micron hanno una buona fluidità di scrittura, un'ottima durata, offrono delle linee uniformi, non sbavano e asciugano in tempi brevi. Queste sono alcune delle caratteristiche che deve avere una pena di qualità!
In alternativa c'è anche questo set molto buono.


2. Timbri in silicone calendario





Quando crei le pagine da zero non sempre hai il tempo di realizzare dei layout se non hai tempo a disposizione. I timbri ti aiutano a impostare e riproporre il set up che più ti piace in poche mosse e senza gran dispendio di tempo. Sono duraturi e puoi usarli quante volte vuoi.


3. Washitape



Tutti conosciamo i WashiTape e molte di noi li collezionano solo perchè hanno delle grafiche bellissime! Questi nastri di carta sono perfetti per attaccare e decorare al tempo stesso le pagine del Bullet Journal. Ci sono dei nastri con piccoli quadratini per le to-do list o con il datario mensile.
Lo sai che io lo uso anche per correggere gli errori che mi capita di fare sulle pagine della mia agenda?


4. Adesivi



Quando pensi agli adesivi ti vengono subito in mente quelli decorativi. Ci sono però adesivi che puoi usare al posto di lettere, numeri, scritte se non hai una calligrafia molto leggibile o non sai scrivere con la tecnica dell'handlettering.


5. Pennarelli colorati doppi



Ci sono una varietà infinita di pennarelli. Questi li adoro perchè hanno delle tonalità più delicate e possono essere usati come evidenziatori senza coprire le scritte. In più hanno in vantaggio di essere doppi: da una parte hanno la punta diagonale mentre dall'altra hanno la punta tonda. Sono perfetti da portare in giro perchè offrono diverse possibilità di utilizzo tutto in uno. Per le amanti dei glitter c'è una versione brillantinosa.


6. Helix angle e cerchio goniometro



Questo piccolo e ingegnoso strumento ti permette di creare dei cerchi perfetti sul tuo BuJo. Io lo uso per realizzare i tracker, la ruota dell'anno e costruire le mie cover page mensili.
Con Helix Circle Marker puoi creare 22 cerchi di dimensioni diverse da 1,5 cm a 10 cm di diametro.


7. Stencil



Uno dei principali blocchi di chi inizia ad usare il Bullet Journal è quello di non sentirsi brave a disegnare. Premesso che il metodo va oltre la semplice decorazione e belle grafiche, gli stencil son il perfetto compromesso per realizzare degli schemi, scritte, numeri e piccoli decori anche per chi non ha molta dimestichezza con il disegno a mano libera o non sa come costruire alcune forme geometriche complesse.


8. Portapenne




Se c'è una cosa che non può mancare insieme all'agenda è senza dubbio la penna. Ci sono delle agende che ne sono provviste e se non ricordi di metterla in borsa rischi di non aver da scrivere se ti trovi in giro. Io ho trovato delle soluzioni fai-da-te per creare dei penloop di personalizzati.



9. Brush Pen





Se vuoi cimentarti nel lettering e la calligrafia queste penne sono perfette. Hanno dei colori brillanti, punta flessibile e morbida con un tratto piccolo adatte per scrivere sulle pagine del Bullet Journal.
Il set comprende 12 colori base con cui si possono fare molte combinazioni.


10. Righello segnapagina




Per tirare delle belle righe dritte un righello è quello che ci vuole. Ma se non siamo a casa o in ufficio diventa un problema. Io di solito tiro le righe a mano libera e mi sento molto sicura. Quando sono a casa mi aiuto alcune volte con il righello:  ne ho uno piccolo in metallo argentato che sta comodamente all'interno della tasca posteriore.
Ecco che ho scovato un paio di righelli da viaggio che possono essere infilati nella tasca del Bullet Journal o tra le sue pagine.



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11 marzo 2020

Come raggiungere gli obiettivi con un piano d'azione efficace

Come raggiungere gli obiettivi con un piano d'azione efficace

11 marzo 2020

come-raggiungere-obiettivi-con-un-action-plan-efficace


Nel post della settimana scorsa abbiamo visto come definire obiettivi autentici e che siano allineati alla nostra visione.
Una volta stabilito l'obiettivo e individuate le motivazioni che ci spingono a raggiungerlo, è tempo di mettere a punto il piano d'azione (action plan).

Il piano d'azione è lo strumento che ci permette di rispettare tempi e obiettivi che ci siamo prefissate e avere una guida sulle azioni da mettere in atto.



Come raggiungere gli obiettivi nella pratica


Non è necessario definire ogni singolo dettaglio perchè non potrai sapere nello specifico cosa succederà lungo il percorso. Quello che devi fare è individuare i micro step, le tappe intermedie, che ti permettono di avvicinarti sempre più al tuo traguardo finale. Puoi farlo anche con piccole azioni quotidiane.
Ecco che diventa fondamentale elaborare un piano d'azione come processo di pianificazione strategica per perseguire gli obiettivi e migliorare la propria efficacia nel raggiungerli



perchè ti serve un piano d'azione 


Pianificare ti aiuta a prepararti al meglio rispetto a quello che devi fare tendono conto anche degli eventuali ostacoli che potrebbero porsi davanti, mantenendoti sulla giusta via. Con un piano d'azione efficace rimani concentrata e poni il focus laddove è necessario senza perderti per strada o dare troppa retta alle distrazioni.

Avere un piano d'azione ti porta diversi vantaggi:

  • ti offre una direzione chiara di dove andare mettendo in evidenza le misure da adottare e quando devono essere completate 
  • avere gli obiettivi scritti e pianificati per step ti darà la possibilità di avere maggior motivazione e impegno durante il percorso
  • con un piano d'azione puoi monitorare costantemente i progressi verso l'obiettivo
  • elencare tutti i passaggi da compiere ti aiuterà a dare le giuste priorità ai tuoi compiti in base alle energie e tempo impiegato


Un piano d'azione viene scritto nero su bianco ma non inciso sulla pietra, pertanto devi considerare anche una certa flessibilità nel suo sviluppo. Mano a mano che percorrerai le varie tappe correggerai il tiro e cambierai o modificherai le azioni. Un imprevisto, un nuovo alleato, un ostacolo inaspettato, un errore di valutazione o un successo raggiunto prima del tempo possono variare il tuo planning.


Cosa deve contente un piano d'azione 


Tracciare un percorso definendo le varie tappe da percorrere offrirà una visione d'insieme dell'intero progetto e una prospettiva più ampia attraverso la quale fare le scelte più adeguate.

Un piano d'azione ben strutturato deve contenere almeno questi elementi fondamentali:

  • obiettivo da raggiungere
  • aree di intervento
  • azioni da compiere
  • priorità e sviluppo dell'obiettivo nel tempo
  • ostacoli e aiuti
  • monitoraggio dei risultati


Il piano di azione in 7 step


Per concretizzare gli obiettivi devi quindi  programmare le attività che dovrai compiere per raggiungere il risultato finale.

Per costruire il tuo action plan segui questi step

  1. identifica i tuoi obiettivi
  2. per ciascun obiettivo stabilisci le tappe intermedie del percorso che ti permetteranno di raggiungerli
  3. riprendi l'elenco del punto precedente e riordina le voci per priorità di esecuzione
  4. aggiungi ad ogni attività una data di scadenza o un periodo di tempo entro il quale portarla a termine
  5. per ogni obiettivo individua le risorse (tempi+budget+strumenti/persone) di cui hai bisogno per arrivare all'obiettivo
  6. individua per ogni obiettivo gli eventuali ostacoli, problemi e soluzioni che potrebbero presentarsi e pensa ad un possibile Piano B
  7. pianifica dei momenti di controllo, monitoraggio e revisione dei tuoi vari passaggi per garantire il corretto sviluppo del piano di lavoro


Il tuo piano d'azione ti guiderà passo passo nel raggiungimento dei tuoi obiettivi. Sarà come avere una mappa da consultare ogni volta che avrai bisogno di sapere dove andare, cosa fare e quali sono gli strumenti che ti servono.

Per raggiungere un obiettivo la prima cosa che devi fare è metterti in azione!


Devi progettare il tuo piano d'azione? Scarica il workbook per pianificare i tuoi obiettivi attraverso un piano d'azione strutturato o fatti accompagnare attraverso questo percorso.


piano+azione+obiettivi+printable+mary



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raggiungere-gli-obiettivi-con-un-piano-azione-efficace

04 marzo 2020

Come definire obiettivi autentici per migliorare la produttività

Come definire obiettivi autentici per migliorare la produttività

04 marzo 2020

come-definire-obiettivi-autentici-con-il-metodo-smart


Tutti abbiamo degli obiettivi nella nostra vita, solo che spesso non abbiamo una visione nitida di quale sia davvero la strada da intraprendere o non abbiamo ben chiaro quali siano i nostri veri obiettivi.

Spesso gli obiettivi non funzionano perchè non vengono definiti nel modo corretto. Capita che molte volte siano basati sulle aspettative altrui o non corrispondano alla nostra visione del futuro.

Per individuare un obiettivo autentico è necessario avere ben chiaro in mente che cosa si vuole fare e dove si vuole andare.

La definizione di obiettivi che siano allineati con ciò che desideriamo veramente è il primo passo per raggiungerli.
In questo articolo voglio darti degli strumenti pratici per definire meglio i tuoi obiettivi e migliorare la tua produttività nel raggiungerli.



Che cos'è un obiettivo?


Ti potrebbe sembrare una domanda banale, ma molte delle volte dimentichiamo, o non conosciamo, il vero significato delle parole e le usiamo senza essere consapevoli di cosa rappresentino in realtà.
Possiamo definire obiettivo uno scopo o un risultato da raggiungere nell'ambito di lavoro o di vita.
Individuare un obiettivo significa decidere ciò che si vuole ottenere, pianificare il modo in cui si vuole ottenerlo e come mettersi concretamente in azione.
Per me un obiettivo ha molto a che fare con i miei desideri, perchè questi ultimi sono molto concreti e non sono solo sogni campati in aria. I miei desideri astratti si traducono prima in una visione d'insieme che attraverso delle azioni concrete viene trasformata piano piano in realtà.



Come definire un obiettivo efficace


L'obiettivo è il mezzo attraverso il quale rendiamo possibile il realizzarsi della nostra visione, cioè ciò che vogliamo ottenere. Il nostro fine non è l'obiettivo stesso; esso fa parte di una visione più ampia di quello che vogliamo essere o sentire.


Il metodo S.M.A.R.T.


Il metodo S.M.A.R.T. è un sistema per la definizione degli obiettivi che stabilisce quali caratteristiche devono avere per essere formulati correttamente ed in maniera efficace. Secondo questo metodo un obiettivo deve essere:


S - Specifico (Specific)
un obiettivo deve essere chiaro e concreto. Non deve essere interpretabile e non deve avere vie di mezzo. Puoi far coincidere l'obiettivo con un oggetto o associarlo ad un numero definito.

M - Misurabile (misurable)
Per essere efficace un obiettivo deve essere misurato e monitorato per poter verificarne la sua completa realizzazione. Bisogna definire i parametri specifici di misurazione dell'obiettivo che possono essere definiti attraverso un numero o una scala di valori.

A - Attuabile (Achevable)
Un obiettivo deve essere quasi raggiungibile, cioè deve essere sfidante per darti la giusta motivazione per raggiungerlo e al tempo stesso deve essere realisticamente possibile rispetto alla realtà della tua vita e delle tue possibilità. Individua un obiettivo che sia ben inserito nel contento ambientale  di vita che ti appartiene.

R - Realistico (Realistic)
l'obiettivo deve prima di tutto corrispondere alle nostre vere intenzioni e quindi essere nostro.
L'obietto deve essere importante quanto utile a chi lo formula, che abbia un potere rilevante nella sfera emotiva e funzionale di chi lo determina.

T - Temporalizzabile (Time-Based)
un obiettivo si differenzia dal un sogno per la data di scadenza. Tutti gli obiettivi devono avere una data entro i quali realizzarli. Un tempistica aiuta nel mantenimento del focus e dell'attenzione per raggiungere la meta finale.



l'applicazione del metodo S.M.A.R.T.


Per pianificare un processo di lavoro S.M.A.R.T.con questa metodologia sarà necessario seguire i 5 punti del sistema elencati sopra.

Vediamo ora come definire un obiettivo con il metodo S.M.A.R.T.partendo da alcune domande:

  1. Cosa voglio ottenere? Dove voglio essere tra un anno?
  2. Cosa voglio misurare? Come voglio misurare il mio obiettivo?
  3. L'obiettivo è coerente con i miei progetti di vita? Che cosa succederà una volta che ho raggiunto l'obiettivo?
  4. Perchè voglio raggiungere questo obiettivo? Quali sono le motivazioni che mi spingono a raggiungere questo obiettivo?
  5. Entro quando voglio portare a termine il mio obiettivo? Qual è la data ultima che mi impongo di rispettare?

Se l'obiettivo non soddisfa anche un solo dei requisiti del modello S.M.A.R.T., esso va rivisto o ridimensionato.


Perchè non basta avere un obiettivo S.M.A.R.T.


Se il metodo S.M.A.R.T. ci aiuta a definire gli obiettivi in modo strutturato e preciso, questo non è sufficiente per il successo nel loro raggiungimento.
Dopo aver esaminato l'obiettivo è utile andare più in profondità e analizzare ciò che davvero ci spinge a perseguire i nostri traguardi.
Esistono due tipologie di obiettivi: gli obiettivi di risultato, o finali, e gli obiettivi di processo, o di performance.


Obiettivi di risultato


Gli obiettivi di risultato sono finalizzati al raggiungimento di un determinato risultato (es. perdere 5 kg di peso). Si tratta di un obiettivo motivante, ma molto spesso raggiunto l'obiettivo, si tende a ritornare alla situazione iniziale.

Obiettivi di processo


Gli obiettivi di processo, invece, puntano ad acquisire e interiorizzare un processo, vale a dire un'abitudine.
Puntare ad un obiettivo di processo vuol dire costruire un piano d'azione calibrato e personalizzato su di noi in base alle nostre esigenze e stile di vita. Possiamo quindi istituire delle abitudini quotidiane di 5/10 minuti per iniziare a modificare il nostro comportamento, e aumentare il tempo mano a mano che ci sentiamo più sicure. Instaurare delle abitudini aumenta la possibilità di arrivare al nostro obiettivo, perchè senza rendercene conto, giorno per giorno, dedichiamo una piccola azione portando un leggero cambiamento in quella direzione. 



Definire gli obiettivi significa decidere ciò che si vuole ottenere, pianificare come ottenerli e come mettersi concretamente in azione



Le caratteristiche di un obiettivo autentico


Come abbiamo visto il metodo S.M.A.R.T. ci aiuta a determinare le caratteristiche dei nostri obiettivi rispondendo alle domande principali "Cosa?" "Perchè?" "Come?" . Ma un obiettivo formulato solo seguendo queste regole fisse non è completo. L'obiettivo deve anche esprimere le nostre vere intenzioni.
Un obiettivo è un traguardo da raggiungere che definisce la direzione delle nostre scelte, i nostri pensieri e le nostre azioni al fine di ottenere la realtà che desideriamo.

Per essere efficace un obiettivo deve tener conto anche di altre caratteristiche, che siano allineate alla nostra visione del mondo e della vita, che sia coerente con il nostro sistema di valori e che risponda alla nostra vera identità.
Un obiettivo autentico, quindi, deve essere:

  • espresso in modo positivo
  • compreso da tutti
  • ecologico e sostenibile per l'ambiente
  • etico
  • messo per iscritto


Ora che conosci come definire un obiettivo hai voglia di metterti al lavoro o di rivedere quelli che avevi scritto? Scarica il foglio di lavoro per la definizione dei tuoi obiettivi secondo il metodo S.M.A.R.T. che ho preparato per te. E' una check-list che puoi tenere sempre a portata di mano se ti vengono dei dubbi durante la tua pianificazione.



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