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25 ottobre 2016

Abilmente 2016: una raccolta di emozioni

Abilmente 2016: una raccolta di emozioni

25 ottobre 2016

E' un po' difficile ricomparire sul blog dopo qualche tempo. E' da questa estate che non pubblico più nulla, anche se non stata con le mani in mano ma ho lavorato su altri fronti.

Voglio riprendere a scrivere con questo post dopo la mia vista ad Abilmente della scorsa settimana e perchè voglio ricordare questa esperienza, ne voglio lasciare traccia qui sul blog per poterla rileggere nel tempo e perchè le cose belle vanno condivise con le persone con cui le hai vissute.

Era la prima volta che visitavo Abilmente nella sua edizione autunnale e devo dire che nel complesso mi è piaciuta molto ed ho pure acquistato un sacco di cose.
Come al solito sono andata con la mia lista (che stavolta era abbastanza corta) e ho trovato la maggior parte di quello che cercavo, ma questo è passato in secondo piano perchè ho avuto l'occasione e l'opportunità di incontrare alcune splendide persone che mi ha reso la visita ancora più speciale.



Vi voglio subito rendere partecipi del mio incontro a sorpresa con la mia carissima amica Valeria di Rosa e Turchese. Quando ho girato l'angolo allo stand di Casa Facile e l'ho vista non potevo credere ai miei occhi, non avevamo accordato nulla, non ci sentivamo da un po' di tempo. L'ho vista e subito riconosciuta, così mi sono avvicinata e l'ho letteralmente sorpresa. Non mi scorderò mai del suo viso stupito nel vedermi, la sua immensa gioia di incontrami di persona! Era come se l'avessi conosciuta da sempre. Vi è mai capitato?

Io e la mia amica Valeria - Rosa e Turchese


Questa è sicuramente una delle cose che mi porterò nel cuore di questa fiera!

Nello stand di Casa Facile ho potuto incontrare anche Annabella di Mywashitape, altissima e bellissima ha una voce veramente dolce. Io ho conosciuto e iniziato ad usare i washi tape proprio grazie a lei e a Casa Facile. Adesso non perdo occasione per prendere qualche washi tape, sono molto versatili e si possono usare in diverse occasioni. Se seguite Annabella sui social potreste scoprire un mondo di idee.

Io eAnnabella


La mia esperienza in fiera come dicevo è stata prima di tutto l'incontro con le persone, il confronto, le chiacchiere creative, lo scambio di idee e pensieri che ho avuto l'opportunità di fare con alcune creative che segui per lo più on line e dietro ad uno schermo.

Ringrazio la mia amica Sara Poiese che mi ha vista passare e ripassare diverse volte davanti alla sua postazione e mi ha dedicato il suo tempo e mi ha dato preziosi consigli. E' sempre un piacere incontrarla alle fiere. Vi invito a visitare il suo sito e soprattutto a seguirla sul suo canale youtube perchè ha sempre degli interessanti tutorial sul cucito sartoriale e creativo.




Ho avuto l'immenso piacere di conoscere Elisabetta di Elisabetta ricami. La seguo sul blog da diversi anni e mi stupisco ogni volta che vedo uno dei suoi ricami. So quanta pazienza, delicatezza, precisione e dedizione sono necessari per questo tipo di Arte e i suoi lavori sono a dir poco delle opere.
Vi lascio con alcune foto (che rendono sicuramente pochissimo) ma che danno l'idea di quello che esce dalle sue mani d'oro.
Elisabetta è stata così gentile da spiegarmi in diretta come realizza il suo stupendo punto vapore. Non vedo l'ora di mettermi all'opera e provare a farlo!


Creazioni di Elisabetta ricami

Alla fine del mio giro tra gli stand mi sono imbattuta in un'altra super creativa, Emanuela Tonioni! E' stata molto disponibile e non potevo non chiederle una foto.

Io e Emanuela Tonioni

La  mia visita ad Abilmente quest'anno è dedicata soprattutto agli incontri, alle persone speciali che ogni giorni danno il loro contributo alla nostra creatività. Per me è stata davvero una raccolta di emozioni.

Mary



08 marzo 2016

Due anni di blog e un dolce regalo

Due anni di blog e un dolce regalo

08 marzo 2016

Lo so, è un po' di tempo che non posto sul blog, ma ho le mie buone ragioni ve lo assicuro! Sono stata presa da un intenso corso e particolarmente impegnativo che sta per finire, il rientro dalle vacanze di Natale è stato faticoso e continua ad esserlo, perciò il tempo per il blog ne paga le conseguenze.

Ma veniamo a cose più interessanti.
Oggi è un giorno speciale per due motivi: il primo è che questo piccolo spazio festeggia ben 2 anni! Wow, come passa veloce il tempo e devo dire che dagli inizi sono successe molte cose, ho fatto molti cambiamenti, ho imparato moltissimo, ho conosciuto persone meravigliose alcune delle quali ho incontrato di persona e tutto grazie al blog. Sono davvero contenta e soddisfatta dei piccoli risultati raggiunti e non posso che ringraziare tutte voi che mi seguite, mi supportate e mi aiutate.

Grazie di cuore!

Il secondo motivo speciale è che oggi è l'8 marzo, è la Festa della Donna , perciò tantissimi auguri a tutte le donne!

Per festeggiare entrambe gli avvenimenti ho preparato un regalo che andrà ad una sola donna, ma che rappresenterà tutte le donne speciali.

Ecco il mio pensiero interamente progettato e realizzato a mano per l'occasione: un dolcissimo cup cake mimosa puntaspilli (senza spilli, questo è il mio regalo ;P ).

  




Vi piace?

Bene, allora non dovete far altro che lasciare un commento con una frase, una canzone, una citazione, una dedica o qualsiasi pensiero dedicato alle donne. Naturalmente se vi fa piacere potete condividere sui social e coinvolgere altre donne speciali.
Assegnerò ad ognuna un numero e sabato 12.03 farò l'estrazione tramite RANDOM.

Aspetto i vostri commenti e auguro a tutte una felice giornata! Non vedo l'ora di impacchettarlo e spedirlo alla fortunata.

Ecco la fortunata che si porterà a casa il puntaspilli:

Lisa Fregosi


22 gennaio 2016

La filiera della lana: workshop nel laboratorio di Lucia - parte 2

La filiera della lana: workshop nel laboratorio di Lucia - parte 2

22 gennaio 2016

Mercoledì vi ho raccontato la prima parte del workshop sulla filiera della lana, oggi invece vi mostro la parte più laboriosa e colorata del laboratorio: la tintura naturale.


Giovanna, una ragazza molto giovane ma con una grande passione per questo tipo di attività, si è specializzata nelle tinture naturali con fibre animali, minerali e vegetali e al workshop ci ha illustrato e spiegato le basi della tintura, dalla teoria alla pratica. Ci ha persino preparato una dispensa con le principali informazioni e un piccolo kit di sementi per sperimentare la tintura a casa partendo proprio da piante auto-prodotte. Una cosa a dir poco fantastica!


La dispensa del workshop sulle tinture naturali

Sementi di piante tintorie

Lucia, Giovanna e Barbara fanno parte de La Casa di Feltro,  un'associazione culturale che si occupa di valorizzare, promuovere e recuperare la filiera della lana locale nel territorio del Lagorai in Trentino. Un altro obiettivo dell’associazione è quello di recuperare la lana nei suoi colori naturali, valorizzandoli con una gamma di colori naturali estratti da piante, radici e cortecce coltivate e raccolte in loco, come il guado, il noce, l’ontano, la cipolla.

A Giovanna piace molto la materia e la trasmette con tanta passione mentre parla di piante, tinture, rosso e blu ed è anche molto preparata alle nostre curiose domande, coinvolgendoci pienamente in questa fase magica (si, perchè la colorazione per me è un po' una magia). Questi sono i suoi manuali, libri e raccoglitori sugli studi delle tinture naturali. Una preziosa raccolta di esperimenti e utili ricette che si arricchiscono dell'esperienza sul campo.

Libri e book di Giovanna sugli studi delle tinture naturali

Nel workshop abbiamo sperimentato la tintura con elementi naturali, quali cipolla, ricci di castagno, reseda e robbia.
La tintura prevede una fase di preparazione e macerazione degli elementi naturali e di trattamento particolare delle fibre con dei mordenti, chiamato mordenzatura, per permettere di ottenere risultati migliori per certe tipologie di piante.
Qui sotto le piante sono state messe in infusione per estrarre la tintura che servirà poi a fare il bagno colore.
Insomma, è un lavoro che richiede tempo e pazienza, un processo che necessita del rispetto delle tempistiche per ogni fase, che se vengono fatte male e in fretta ne va di tutto il risultato finale.

Preparati di piante tintorie

Al workshop chiaramente i tempi erano ridotti, perciò Giovanna ci ha preparato tutto il necessario per poter lavorare e imparare allo stesso tempo.
I macerati erano già pronti così da passare alla fase di realizzazione del bagno per cui le tinture vengono portate in temperatura e mantenute tali per un determinato periodo. Una volta raffreddato il tutto, abbiamo poi filtrando i preparati tintori dalle piante, abbiamo immerso i nostri campioni di fiocco e matasse di lana nei bagni colore e abbiamo pazientemente aspettato il tempo necessario che le fibre prendessero colore.

Fase di verifica dello stato di colorazione delle fibre nel bagno di colore

I campioni sono stati poi risciacquati e asciugati.
Questo sotto è il risultato di tutto il nostro lavoro. Emozionante vero?

Campioni di fibre tinte con castagno-robbia-reseda-cipolla
Questo invece è il bellissimo gruppo di lavoro (peccato che manchi Barbara, la nostra insegnante di filatura).



Campioni di fiocchi e gomitoli di lana colorati con tinture naturali de La Casa di Feltro

Gomitoli, rocche e matasse colorate con tinture naturali de La Casa del Feltro

E' stata un'esperienza davvero interessante oltre che coinvolgente. Sembrava di essere immersi in un tempo lontano dalla realtà in cui tutto scorre molto più lentamente e nel rispetto dei cicli della natura. Adoro queste atmosfere senza tempo, scandito solo dal suono dell'orologio che ricorda di tornare a casa.

Ora non ci resta che aspettare primavera per piantare i semini e coltivare le nostre piante tintorie. Nel frattempo abbiamo sempre da far pratica con la cardatura e la filatura per diventare un po' più pratiche.

Buon fine settimana!

20 gennaio 2016

La filiera della lana: workshop nel laboratorio di Lucia - parte 1

La filiera della lana: workshop nel laboratorio di Lucia - parte 1

20 gennaio 2016

Chi mi conosce bene sa che quando si apre l'opportunità di apprendere ed imparare cose nuove io ci sono e solitamente ci ficco anche il naso. Così sabato 09 gennaio ho partecipato ad un workshop su La filiera della lana proposto da Italian Stories: un vero e proprio laboratorio per conoscere e imparare a cardare, filare e tingere la lana.
La Signora Lucia ci ha accolto nel suo laboratorio dove ha invitato anche due sue amiche specializzate rispettivamente nella filatura e nella tintura naturale.
La giornata era abbastanza piovosa fuori, ma a stare all'interno del laboratorio immerse in queste lavorazioni anche il grigiore e il tempo è passato davvero veloce.
Lucia ci ha pure deliziate con un pranzetto speciale accompagnato da gustose leccornie locali.

Tutto è nato un po' per caso, come spesso accade, parlando con una delle mie amiche che a sua volta ha coinvolto altre amiche, una delle quali ci ha pure fornito la lana da lavorare. Girovagando sul web in cerca di qualche corso che trattasse queste materie mi sono imbattuta nella proposta di Italian Stories che offriva la possibilità di fare quello che volevamo e per di più vicino a casa. Così mi sono informata e, grazie alla disponibilità degli organizzatori, nel giro di poco tempo siamo riusciti ad organizzare il workshop.

La lana, fino a poco tempo fa costituiva un’importante risorsa economica destinata a diversi tipi di produzione, mentre oggi è addirittura considerata un rifiuto e molto spesso viene buttata. Per fortuna negli ultimi tempi, grazie alla cultura del riciclo, si sta diffondendo sempre di più la consapevolezza del recupero dei materiali e delle materie prime, tanto da andare alla ricerca degli antichi mestieri per sviluppare dei veri e propri progetti.

La lana grezza lavata

Le pecorelle che ci hanno gentilmente offerto la lana da lavorare


Il ciclo completo della lavorazione della lana prevede molte fasi, ma noi abbiamo voluto affrontarne solamente alcune (che sono già abbastanza!) per farci un'idea generale del lavoro. Ecco che cosa abbiamo visto e fatto con mano al workshop:

  • Cardatura
  • Pettinatura dalla lana sucida al tops
  • Filatura pettinata dal tops al filato 
  • Tintura

Il ciclo di lavorazione della lana parte dalla tosatura (effettuata manualmente di solito nel periodo primaverile), la lana così ottenuta deve essere lavata e asciugata. Questa in realtà è stata la primissima operazione che abbiamo fatto con la lana grezza e appena tosata delle pecore della mia amica. Un lavoraccio che non vi dico, ora capisco che cosa provavano le nostre nonne quando lavavano alla fontana o lungo i fiumi: un'ottimo esercizio fisico e di irrobustimento!

Si procede poi alla cardatura, cioè l'operazione che consente di ripulire dalle impurità, districare e rendere parallele le fibre tessili, al fine di permettere le successive operazioni di filatura. La cardatura viene effettuata con l'utilizzo di particolari attrezzature dotate di denti o pettini. Il tutto viene fatto manualmente e con tanto olio di gomito!

La cardatura

Una volta fatti alcuni passaggi di cardatura si passa alla pettinatura, che consente di ottenere un tops, cioè un nastro pettinato in cui le fibre sono disposte nello stesso verso e quindi il più possibile parallele tra loro, in modo tale da essere pronto per essere filato.

Cardatrice a rulli manuale

Pettinatura della lana

Io alle prese con la pettinatura

Tops di lana arrotolati pronti per la filatura

Ultimo passaggio è quello della filatura, la parte di lavorazione sicuramente più delicata e meticolosa, con la quale si ottiene il filato vero e proprio, che in una seconda fase verrà lavorato nuovamente per ottenere finiture strutturali o estetiche che renderanno il filo più robusto e stabile.
La filatura a mano viene fatta con l'arcolaio, strumento che risale al medioevo e che superò il primitivo uso di un semplice fuso realizzato con un bastoncino infilato in un tondino forato a cui si dava un movimento rotatorio per attorcigliare sopra il filo.
Il lavoro di filatura consiste nel torcere le fibre trasformando l'ammasso cardato in cordone più o meno sottile che è il filato. Barbara ci ha dimostrato come si fa a filare e ci ha dato le dritte per riuscire a farlo anche noi, o almeno tentare di tirar fuori qualche centimetro di filo!
La difficoltà maggiore sta nel coordinare i movimenti di piede, che muove il pedale facendo girare la ruota, e delle mani che preparano il filo per la torsione che avviene quasi in maniera automatica al girare del meccanismo. Anche qui è un bel lavoro di coordinamento e di pazienza, ma molto divertente!

Barbara ci dimostra il lavoro della filatura

Le mani preparano le fibre per la filatura con l'arcolaio

Un arcolaio tradizionale

Vi aspetto sul blog venerdì per la seconda parte del racconto, altrettanto interessante e molto colorato!

01 ottobre 2015

Creativi in rete: esperienze di vita creativa

Creativi in rete: esperienze di vita creativa

01 ottobre 2015

Il 23 e 24 settembre ho partecipato all'evento tanto atteso di Creativi in rete, due giorni dedicati a tutti i creativi con lo scopo di migliorare la propria presenza online e fare network.

logo-creativi-in-rete_home

Le organizzatrici Paola Tartaglio di We make a pair e Paola Bologna di Oltreverso insieme a Gabriella Trionfi di Hobbydonna sono riuscite a fondere le loro abilità e competenze per creare un evento davvero speciale all'interno della fiera Manualmente di Torino.
Il motto della manifestazione è diventato Imparare a pensare al plurale e a coniugare i verbi al futuro perchè è condividendo con generosità che si cresce e fai crescere la tua attività

Ero molto emozionata e agitata ancora prima di partire da casa, sono arrivata in ritardo al Lingotto a causa delle coincidenze nel viaggio, ho percorso la fiera di corsa diretta alla sala conferenze, sono entrata, mi sono seduta e non mi sono più alzata.

Il giovedì mattina è stato dedicato agli interventi di diverse professioniste con i loro racconti hanno dato consigli pratici per chi vuole promuovere la propria attività online, mentre al pomeriggio sono stati organizzati vari workshop e corner individuali per permettere alle partecipanti delle vere e proprie consulenze personalizzate.

Panel informativi

Le amiche creative
Il venerdì mattina invece era dedicato al racconto delle esperienze delle rappresentanti di svariati gruppi dedicati al fare rete. E' stato un momento di apertura e condivisione da parte delle relatrici della propria esperienza e della propria storia personale, mentre in sala eravamo li tutte in ascolto e ammirazione dei risultati raggiunti, delle difficoltà incontrate e degli scogli superati. Sì, perchè ti senti meno sola quando sai che altre persone hanno vissuto o vivono le tue stesse paure, dubbi, gioie e dolori, così diventa importante condividere le proprie esperienze affinchè si posano divulgare sane conoscenze.

Ho conosciuto di persona donne, anche se c'era qualche presenza maschile, che leggo sui blog, ammiro e seguo solo online. Non vi dico che emozionante! Le foto sopra dimostrano quanto ero contenta.
Quello che mi ha colpita maggiormente è il punto di partenza delle relatrici che sono salite sul palco, perchè in qualche modo, sono tutte unite da eventi legati alla loro vita di donna e mamma che le hanno spinte a cercare qualcosa che le realizzasse e a condividere il loro saper fare coinvolgendo altre donne.
Un'altra cosa che ho apprezzato è che tutte queste persone che per noi "principianti" sono delle Guru in realtà sono delle semplici donne come noi, ho respirato veramente aria di casa, ho riso e mi sono divertita.  
Insomma, la mia esperienza a Creativi in rete è stata più che positiva e sono felice di aver colto l'opportunità di conoscere dal vivo molte blogger e professioniste, vedere le loro facce, sentire le loro voci e avere un confronto di idee grazie ai corner individuali.

Sono davvero molto contenta di aver partecipato e mi sono portata via un ricco bagaglio di idee, consigli ed esperienze, oltre che di gadget, biglietti e coupon di tutte le meravigliose persone che hanno collaborato all'evento. 


Le goodie bag di Creativi in rete

Il Nano

Una saluto speciale va alla mia compagna di viaggio Sara di Stelle Gemelle con la quale ho condiviso due giorni davvero interessanti, pieni di chiacchiere, confidenze e pensieri.


Mary

29 giugno 2015

Ricamo nelle Dolomiti: un giro nella mostra-mercato di Mel

Ricamo nelle Dolomiti: un giro nella mostra-mercato di Mel

29 giugno 2015

Il 13 e 14 giugno Mel ha ospitato la 1° edizione del Concorso Nazionale “Ricama le Dolomiti nelle loro forme e colori” e la prima Mostra Mercato “Dolomiti in ricamo” dedicata al ricamo e merletto.
La Mostra, organizzata dall’associazione “Gusela e Fil” di Mel con il patrocinio del Comune di Mel, è stata allestita all’interno del il Palazzo delle Contesse situato nel caratteristico centro storico di Mel.



Il Concorso “Ricama le Dolomiti nelle loro forme e colori” indetto all’associazione “ Gusela e Fil” in occasione dei 10 anni di attività è nato con lo scopo di valorizzare e salvaguardare le arti femminili e, in particolar modo, il ricamo e il merletto.
Le Dolomiti, patrimonio UNESCO, è il tema scelto per questa prima edizione per rendere omaggio al territorio locale. Sono stati premiati i primi classificati rispettivamente nel ricamo e nel merletto, ma sono stati dati dei riconoscimenti anche per il terzo e quarto posto. 
Ecco le foto di alcuni dei capolavori.

All'interno del Palazzo hanno trovato posto anche altre creative che hanno esposto i propri lavori.
Mia figlia mi suggeriva che cosa dovevo fotografare, direi che è stata un'ottima accompagnatrice, chiedeva pure il permesso al mio posto per fare le foto!


Creazioni di Ivana Gazzi

Le creazioni di L'ago cantastorie

I gioielli di seta lavorti ad ago di Maison Caprice

Lavori a macramè di Patrizia Paris

Insieme alla mostra dei capolavori partecipanti al concorso erano presenti anche i “filò” locali, con dimostrazione delle varie tecniche di ricamo, merletto a tombolo, chiacchierino e macramè. Ma hanno trovato posto anche il batik e la maglia.




Purtroppo il tempo è stato grigio e piovoso e ho potuto passare solo qualche ora all'interno della mostra e non ho nemmeno avuto tempo di frequentare qualche corso organizzato dalle associazioni e dai filò per tenere d'occhio mia figlia. Confido in un altro evento estivo per rimediare!

Mary